Tony Bennett, 94 anni, assieme a Lady Gaga, 34 anni: "Lui è il mio mentore"
Tony Bennett, 94 anni, assieme a Lady Gaga, 34 anni: "Lui è il mio mentore"
È stata la terza moglie, Susan Crow, a svelare che Tony Bennett – che compirà 95 anni il prossimo 3 agosto –, uno dei maggiori cantanti contemporanei, ha l’Alzheimer. "Risponde a monosillabili – spiega la donna –, ma appena gli si dà in mano un microfono è come se tornasse ragazzino e canta con un trasporto straordinario, come se il tempo non fosse mai passato". E come se l’Alzheimer si inchinasse per un attimo alla sua maestria. Potenza della musica, per citare Lucio Dalla e la sua "Caruso". La notizia è arrivata con un post a firma di Bennett, ma chiaramente apocrifo: "La vita è un dono, anche con l’Alzheimer. Grazie a Susan e alla mia famiglia per il loro sostegno". Tony vive, sempre secondo la...

È stata la terza moglie, Susan Crow, a svelare che Tony Bennett – che compirà 95 anni il prossimo 3 agosto –, uno dei maggiori cantanti contemporanei, ha l’Alzheimer. "Risponde a monosillabili – spiega la donna –, ma appena gli si dà in mano un microfono è come se tornasse ragazzino e canta con un trasporto straordinario, come se il tempo non fosse mai passato". E come se l’Alzheimer si inchinasse per un attimo alla sua maestria. Potenza della musica, per citare Lucio Dalla e la sua "Caruso". La notizia è arrivata con un post a firma di Bennett, ma chiaramente apocrifo: "La vita è un dono, anche con l’Alzheimer. Grazie a Susan e alla mia famiglia per il loro sostegno". Tony vive, sempre secondo la consorte, relativi momenti di lucidità, eppure a volte ha reazioni miracolose. Nel tweet era allegato un lungo articolo apparso sulla rivista dell’Associazione americana pensionati. La malattia gli è stata diagnosticata nel 2016, solo due anni prima aveva pubblicato uno dei suoi album più acclamati, 'Cheek to Cheek', nel quale il crooner che ha sostituito Frank 'The Voice' Sinatra nel cuore di tanti appassionati di musica duettava con Lady Gaga.

Era arrivato l’ennesimo Grammy Award. Ne ha conquistati venti in carriera, diciannove per album pubblicati e uno alla carriera. Nonostante la malattia, la moglie e il figlio primogenito D’Andrea detto Daddy, 67 anni, nato dal matrimonio con Patricia Beech e da decenni suo manager, hanno confermato che fra poche settimane uscirà il disco numero 104 di una carriera che dura da oltre 70 anni. Anche in questo album c’è la sua grande amica e discepola Lady Gaga. "Tony – ha detto la cantante – è il mio mentore". Ma dicendo questo in una intervista di qualche tempo fa era apparso un grosso velo di tristezza nei suoi occhi solitamente accesi. Non poteva dirlo, ma la malattia di Tony l’aveva colpita.

Il disco uscirà in ritardo rispetto a quelli che erano i programmi per il percorso a ostacoli dovuto alle condizioni del cantante, ma Bennett non potrà farne la promozione. "Non può sostenere interviste in queste condizioni – dice Susan –, ma il suo impegno è stato comunque intenso e ancora fa le prove due volte la settimana". Le condizioni del crooner sembrano però deperire più lentamente di quanto temuto e finora "è stato risparmiato dal disorientamento che può spingere i pazienti a vagare in casa, o il sopraggiungere di episodi di terrore, rabbia o depressione che possono accompagnare il distacco spaventoso dell’Alzheimer dalla realtà", scrive il giornalista che è stato a casa sua e che ha raccontato, col beneplacito della famiglia, la malattia.

Mentre l’uomo parlava con la moglie, Bennett era seduto su una poltrona con un libro. A un tratto si è scosso e ha chiesto che tempo facesse fuori, senza ricordare che poco prima era tornato da una passeggiata con il cane. Oltre a due album e molti duetti, Bennett e Lady Gaga sono legati dalle comuni origini italiane: il nome del crooner è in realtà Arthur Benedetto e il padre era emigrato da Reggio Calabria. Lady Germanotta è invece di famiglia siciliana. La malattia di Alzheimer si manifesta nella maggior parte delle occasioni oltre i 60 anni. I primi sintomi riguardano la perdita della memoria. Un over 80 ogni 4 ne sarebbe colpito. Nel mondo ci sono quasi 48 milioni di casi, 600mila dei quali in Italia. La malattia non sembra frenare, tutt’altro: si calcola che ogni tre secondi nel mondo a una persona vengano diagnosticati problemi di demenza senile – di cui l’Alzheimer rappresenta il 60 per cento – che i farmaci possono solo tentare di mitigare.