Grazie all’archeologia acustica, gli angeli bizantini tornano a volare a Santa Sofia, la chiesa di Istanbul trasformata in moschea dal presidente turco Erdogan. Merito di Bissera Pentcheva, storica dell’arte di Stanford che ha ricostruito gli effetti sonori delle note che per secoli hanno rimbalzato dall’ambone, dove era situato il coro dell‘antica cattedrale costruita da...

Grazie all’archeologia acustica, gli angeli bizantini tornano a volare a Santa Sofia, la chiesa di Istanbul trasformata in moschea dal presidente turco Erdogan. Merito di Bissera Pentcheva, storica dell’arte di Stanford che ha ricostruito gli effetti sonori delle note che per secoli hanno rimbalzato dall’ambone, dove era situato il coro dell‘antica cattedrale costruita da Giustiniano. La studiosa ha trascorso l’ultimo decennio ad analizzare le particolarità acustiche di Santa Sofia il cui splendore mistico, a suo avviso, si rivela in pieno solo tornando a immaginarla come vettore per i movimenti della luce e del suono.

"Per secoli voci e luce hanno lavorato assieme in questo magnifico interno per evocare il senso del divino", scrive sul sito di The Voice of Hagia Sophia, documentario diretto da Duygu Eruçman e realizzato con Jonathan Abel del Center for Computer Research in Music and Acoustics di Stanford: video ancora più attuale ora che la conversione in moschea del sito patrimonio mondiale dell’Unesco ha cancellato le tracce dell’eredità cristiana dell’edificio.

Un’impresa non facile dal momento che da decenni, anche quando era museo, le autorità turche avevano proibito il canto o ogni altra forma di musica all’interno dell’edificio. Ottenuto nell’inverno 2010 il permesso di entrare a Santa Sofia all’alba con un paio di palloncini, la studiosa aveva convinto un custode a posizionarsi dove un tempo cantava il coro e a farli scoppiare, registrando l’effetto delle esplosioni.

Due visite hanno permesso solo 4 registrazioni, sufficienti a immagazzinare una valanga di dati, sulla base dei quali è stato realizzato The Lost Voices of Hagia Sophia, un album registrato in studio in California in cui Cappella Romana, il più importante coro in Nordamerica specializzato in musica bizantina, ha riportato in vita l’antica liturgia musicale nell’acustica dello spazio per cui era stata scritta.