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14 nov 2021

Pingitore: "Li sfottevamo tutti al Bagaglino. Ma Craxi e Andreotti ci volevano bene"

Il regista racconta i suoi quasi sessant’anni anni dietro il sipario: "La satira? Non è rivoluzionaria, è anzi organica al sistema". Dagli inizi con Pippo Franco al boom degli anni Ottanta. "Le famose pause di Oreste Lionello? Era perché dimenticava le battute..."

14 nov 2021
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Pier Francesco Pingitore, 87 anni, e Valeria Marini, 54 anni
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Pier Francesco Pingitore, 87 anni, e Valeria Marini, 54 anni

Per 45 anni in teatro e 20 in tv, il Bagaglino si è burlato della politica italiana. Fondatore e anima indomita, Pier Francesco Pingitore. Nella sua lunghissima carriera lei ha conosciuto molte donne. Tra queste anche Gabriella Ferri. Come vi incontraste? "Era il 1965, stavamo per aprire il Bagaglino e cercavamo il cast. C’era una parte comica e una di musica. Quindi eravamo alla ricerca di cantanti particolari, non banali. Avevamo contattato Tony Cucchiara che era fidanzato con Nelly Fioramonti, poi la sposò. Nelly ci presentò una ragazza che cantava canzoni romanesche. Quando la sentii mi colpì subito, aveva un repertorio romanesco ma senza quei ghirigori che mi infastidiscono. Aveva un aspetto magnetico, con occhi blu profondi e un viso che sembrava intagliato nel legno. Allora eravamo in una cantina nel cuore della vecchia Roma, che poteva contenere al massimo 70 persone. Pensavamo di ricevere 15-20 spettatori a sera al massimo, invece la voce si sparse e tutta la città voleva venire. Entravano fino a 150 persone: oggi ci avrebbero arrestato". Quali erano i comici della parte divertente dello spettacolo? "Oreste Lionello e Pino Caruso. Lionello l’aveva conosciuto Castellacci (Mario, coautore degli spettacoli) alla Rai e volle presentarmelo. Ci incontrammo in piazza Navona e Oreste arrivò con una specie di beauty case a tracolla, un’immagine non proprio edificante. Ma si rivelò un genio". Ricorda un aneddoto particolare? "Oreste divenne famoso per le sue pause. Era capace di fermarsi sul palco a bocca aperta anche molto a lungo, e poi riprendere la scena. Tutti hanno sempre pensato che fosse una tecnica teatrale, invece si trattava semplicemente del fatto che non si ricordava il testo. Restava lì, immobile, cercando di acchiappare nella memoria il seguito. Una volta doveva fare un annuncio. Entrò in scena, ma all’improvviso si era dimenticato il nome dell’artista, ...

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