La ricetta di Cameron Diaz: "Per un matrimonio felice servono letti separati"

La confessione: “Io e mio marito dormiamo così da anni”. Cos’è il ‘divorzio del sonno’

La ricetta di Cameron Diaz: "Per un matrimonio felice servono letti separati"

La ricetta di Cameron Diaz: "Per un matrimonio felice servono letti separati"

Uno russa, l’altro ha gli incubi. Lei si sveglia alle sei per fare meditazione, lui non si addormenta prima delle due. E le coperte: sempre troppo corte. Per non parlare dei piumoni che scappano da tutte le parti. La magia di dormire con chi si ama può diventare un brutto sortilegio, il preambolo di una guerra snervante. Le teste coronate inglesi lo sanno ed evitano, facendola passare per una tradizione del basso Medioevo. Chi resiste, anche per problemi di spazio, poi si lamenta con l’avvocato in fase di divorzio. Siamo fatti per dormire da soli. Anche se ci vogliamo tanto bene lo vorremmo imbalsamare quel tizio che ci giace accanto e ci ruba il cuscino, improvvisamente sconosciuto e ostile nel buio.

Lo sapevano la regina Elisabetta e Filippo, che avevano appartamenti separati anche se comunicanti e il massimo dell’intimità (come insegna The Crown) si verificava quando lui lasciava accostata la porta mentre lei recitava le preghiere inginocchiata vicino al letto. Così dal 1949, lontani e protetti da un uscio dipinto di azzurro dalla parte di lui, rosa da quella di lei. Pare lo abbiano capito anche re Carlo e Camilla: dopo decenni di telefonate bollenti ora che possono hanno arredato due stanze diverse a Clarence House, trasferendo anche a Buckingham Palace la ricetta della felicità: esiste una terza stanza neutrale in cui ritirarsi per stare insieme, ma durante la nanna ognuno per contro proprio.

Questa ricetta di sopravvivenza coniugale dilaga negli Stati Uniti, dove l’attrice 51enne Cameron Diaz adesso lo pretende: "Dovremmo normalizzare le camere separate". Se è felicemente sposata da otto anni con il musicista Benji Madden, in un posto sentimentalmente instabile come Hollywood, una ragione ci sarà.

La sua idea si chiama "divorzio del sonno", meno traumatico di quanto sembri, e di recente ha ricevuto l’approvazione della Aarp, l’associazione americana dei pensionati: come ricetta salva - matrimoni, soprattutto nella terza età o per chi soffre di insonnia, di meglio non c’è. La Diaz si è schierata per lo "sleep divorce" nel corso del podcast "Lipstick on the Rim", in cui presentatori e ospiti discutono di vari cosmetici davanti a un bicchiere di vino. È uscita allo scoperto quando l’altra partecipante al panel, la miliardaria del make-up Katherine Power, ha rivelato di aver messo al bando il marito dal talamo coniugale in quanto russatore incontenibile.

La stessa ragione per cui, secondo la biografa reale Pamela Hicks, era stato ostracizzato il principe Filippo: "Non vuoi essere disturbato se qualcuno fa i versi o si rigira nel letto. Poi se ti va, decidi di condividere la stanza. È bello avere il potere di scelta". Da giovani, con la complicità degli ormoni, un accordo si trova. Poi le cose non possono che peggiorare. I dati raccolti dalla Aarp parlano chiaro: oltre metà degli adulti che dormono in camere separate riferiscono di dormire 37 minuti in più ogni notte con conseguenze benefiche nella vita di relazione diurna.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro