Foto: Petit Film/France 3 Cinéma/Frakas Productions
Foto: Petit Film/France 3 Cinéma/Frakas Productions

È davvero possibile conoscere una persona, anche la più cara e vicina a noi? E di conseguenza, abbiamo accesso alla verità delle cose? Sono le domande che nutrono il film francese 'La ragazza con il braccialetto', che esce nei cinema italiani giovedì 19 agosto portandosi dietro recensioni più che positive da parte della critica e anche il premio César (gli Oscar di Francia) per la migliore sceneggiatura non originale.


'La ragazza con il braccialetto', tutto sul film

Il braccialetto cui fa riferimento il titolo è quello elettronico che la diciottenne Lisa porta alla caviglia: due anni prima è stata accusata dell'omicidio della sua migliore amica e ora si trova alla vigilia del processo che la vede come unica imputata. I genitori la sostengono, lei si dichiara innocente, ma discernere la verità più profonda delle cose è compito difficilissimo: la trama si sviluppa quasi interamente all'interno dell'aula di tribunale, dove interrogatori e testimonianze cercano, forse invano, di fare luce su quanto accaduto, su chi è davvero Lisa e chi era veramente la sua migliore amica.

'La ragazza con il braccialetto' è il remake di un film drammatico argentino uscito nel 2018 con il titolo 'Acusada'. Regia e sceneggiatura della nuova versione sono del francese Stéphane Demoustier, al suo terzo lungometraggio in carriera dopo 'Terre battute' (2014) e 'Allons enfants' (2018), entrambi apprezzati nel circuito dei festival internazionali. Parlando del proprio film, Demoustier ha detto che "il processo funge da specchio ingranditore delle relazioni intergenerazionali. L'eroina per me rappresenta l'Altro assoluto, poiché è una donna e adolescente. Ed è per questo che ho costruito la sceneggiatura intorno al mistero che questa giovane donna rappresenta ai miei occhi".

A proposito del cast: Lisa è interpretata da Melissa Guers, protagonista di un esordio notevole, suo padre ha il volto di Roschdy Zem ('La fredda luce del giorno', 'Roubaix, una luce'), sua madre quello di Chiara Mastroianni ('L'hotel degli amori smarriti'), la sua avvocata quello di Annie Mercier ('Cose nostre - Malavita').

Il trailer



Le recensioni, cose ne pensa la critica

In generale la critica ha accolto 'La ragazza con il braccialetto' in maniera più che positiva, lodando in particolare due cose: la precisione dei dialoghi, che rendono vitale il lungo dibattimento processuale, e il fatto che il film non cerca facili soluzioni, consegnandoci una verità preconfezionata. Ciò che resta più di ogni altra cosa, infatti, è il volto imperscrutabile della giovane Lisa, che diventa metafora dell'impossibilità di conoscere a fondo le persone e quindi dell'atto di fede che comportano le relazioni interpersonali. Infine, molti hanno lodato la protagonista Melissa Guers, che lavora splendidamente per sottrazione.