Foto: Blumhouse Productions
Foto: Blumhouse Productions

Giovedì 8 luglio esce nei cinema italiani 'La notte del giudizio per sempre' (titolo originale 'The Forever Purge'). Si tratta del quinto e, se i produttori non cambiano idea, anche dell'ultimo capitolo del franchise action/horror iniziato nel 2013 e baciato da un notevole successo di pubblico: i primi quattro film sono infatti costati complessivamente 35 milioni di dollari e ne hanno incassati nel mondo oltre 440.


La notte del giudizio per sempre, tutto sul film

Ripasso per chi non conoscesse il franchise: la trama è ambientata in una distopia nella quale il governo degli Stati Uniti ha deciso che per una notte l'anno ogni crimine è lecito, compresi gli omicidi e le torture, mentre le forze dell'ordine, i pompieri e gli ospedali restano indisponibili per tutta la durata dell'evento. Lo scopo dichiarato dalle autorità è consentire lo sfogo dell'aggressività e in questo modo abbattere il tasso di criminalità: in realtà il vero disegno politico è consentire alle élite bianche di rafforzare il proprio dominio eliminando afroamericani, ispanici, immigrati e in generale coloro che stanno in basso rispetto alla scala sociale. in 'La notte del giudizio per sempre' un numeroso gruppo di persone decide che una notte sola non è sufficiente e che lo sfogo deve continuare senza sosta: cosa succederà agli Stati Uniti?

L'ultimo capitolo della saga è ancora una volta scritto, come tutti i precedenti, da James DeMonaco, che è stato il regista anche dei primi tre e che in questo caso ha ceduto il posto dietro la cinepresa a Everardo Gout, autore in precedenza di alcuni episodi delle serie TV 'Marte', Showpiercer' e 'The Terror'. Nel cast troviamo fra gli altri Ana de la Reguera, Tenoch Huerta, Josh Lucas, Cassidy Freeman, Leven Rambin, Alejandro Edda e Will Patton.

Il trailer doppiato in italiano



Le recensioni, cosa ne pensa la critica

In linea di massima la critica statunitense ha confermato il parere già espresso nel caso dei due precedenti film del franchise. Sono quelli recensiti meglio, ma che non hanno comunque superato la media della sufficienza: 55/100 il terzo, 54/100 il quarto e anche quest'ultimo. Non siamo dunque di fronte a un finale col botto, quanto piuttosto a un prodotto che inizia a mostrare la corda senza però andare incontro al disastro. Coloro che amano il genere horror troveranno pane per i loro denti, insomma, ma non potranno godersi qualcosa di veramente esaltante.