di Eva Desiderio

La collaborazione durerà per tutto il 2021 ed è davvero importante. Perché tutela la natura, il mare, le spiagge. Un impegno che fa onore a Calzedonia e al Wwf Italia che hanno raggiunto un accordo nel nome di #MISSIONESPIAGGEPULITE. Lo sforzo comune è quello di ripulire almeno 1.500.000 metri quadrati di spiagge italiane dalla plastica e dai rifiuti abbandonati e dispersi. Martedì sarà la Giornata mondiale degli Oceani e Calzedonia ha deciso di festeggiarla alla grande. L’iniziativa accompagnerà per tutta l’estate la Campagna GenerAzioneMare di Wwf, nata per difendere il Capitale Blu che verrà lanciata proprio nel giorno della celebrazione. Così per ogni bikini Calzedonia, il brand presieduto da Sandro Veronesi, supporterà Wwf Italia per pulire 1 metro quadro di spiaggia nel corso del Tour Plastic Free. Un centinaio di appuntamenti già pianificati, moltissimi volontari Wwf Italia coinvolti, così come il personale Calzedonia, con l’unico, grande e prezioso obiettivo di preservare l’ambiente marino e la bellezza del Mar Mediterraneo.

"Calzedonia è un brand che in estate vende prevalentemente costumi da bagno. Prendersi cura delle spiagge italiane, meta di turisti da tutta Europa, è segno che abbiamo a cuore l’ambiente che ci circonda così come i nostri clienti – spiega Marcello Veronesi, 34 anni, figlio del presidente del Gruppo e membro del Cda di Calzedonia Holding – e lo faremo sostenendo il tour ‘Plastic Free’ promosso già da tempo dal Wwf, con l’obiettivo comune di preservare i nostri mari".

Per partecipare attivamente basterà visitare i siti www.calzedonia.it e www.wwf.it , selezionare la location desiderata e la data: con un semplice click ci si potrà registrare alla clean-up e diventare volontari. A tutti i partecipanti verrà consegnato un kit con cappellino, T-shirt, zaino e guanti brandizzati Calzedonia e WWF. Con questo progetto ancora una volta la moda scende in campo per la sostenibilità, per un presente e un domani più green, anche con l’introduzione di un nuovo filato, ricavato dal riciclo delle bottigliette in Pet, per la realizzazione di una capsule di swimwear cool ed eco-friendly. Ma l’impegno ambientalista si estende a tutta la filiera e aumenta di anno in anno: nel 2020 il numero di capi realizzati con caratteristiche di questo tipo è stato ben dieci volte superiore a quello del 2019.

In linea con questa filosofia, il brand sta cercando un miglioramento continuo nei propri processi produttivi, con l’ambizioso obiettivo di utilizzare il 25% di materie prime a basso impatto ambientale entro il 2025. Identica attenzione anche per il packaging: solo nel 2020, grazie all’implementazione di buste in carta certificata Fsc, utilizzate per le spedizioni e-commerce e per la vendita in negozio, è stato evitato l’utilizzo di ben 69 tonnellate di plastica usa e getta. Insomma, si punta a un futuro sempre più plastic free. A tutto questo sottengono le pratiche produttive, sempre controllate, con impiego di energia rinnovabile: cruciale a questo proposito l’adesione da parte del Gruppo Calzedonia al Fashion Pact, una coalizione di oltre 70 gruppi della moda con l’obiettivo strategico di diminuire l’impatto negativo del settore sull’ambiente.

Spiega Federico Fraboni, responsabile Sostenibilità del Gruppo: "Per noi il percorso impone una molteplicità di obiettivi e quindi è in continua evoluzione. Il concetto di sostenibilità, infatti, è strettamente collegato alla gestione di un’attività nel medio e lungo periodo ma è anche e soprattutto una condizione ormai necessaria per garantire la performance del brand in un mercato sempre più competitivo e consapevole dell’impatto che il mercato della moda ha sul nostro pianeta. Per questo stiamo lavorando affinché Calzedonia minimizzi il proprio impatto ambientale e massimizzi quello sociale nei confronti delle comunità con cui lavora".