Nella crisi nera dei consumi culturali, ristora una rosa. Per il 22° anno consecutivo rifiorisce, dal 13 giugno al 6 agosto, e oltre, la Milanesiana, sempre più italiana e variegata. Dalle celebrazioni dantesche al ricordo di Raoul Casadei. In presenza e in streaming. Festival diretto da Elisabetta Sgarbi con “testardaggine” ammirevole. Fiore di letteratura, musica, cinema,...

Nella crisi nera dei consumi culturali, ristora una rosa. Per il 22° anno consecutivo rifiorisce, dal 13 giugno al 6 agosto, e oltre, la Milanesiana, sempre più italiana e variegata. Dalle celebrazioni dantesche al ricordo di Raoul Casadei. In presenza e in streaming. Festival diretto da Elisabetta Sgarbi con “testardaggine” ammirevole. Fiore di letteratura, musica, cinema, scienza, arte, filosofia, teatro, diritto, economia. E, per la prima volta, sport: a sognare “Italia Mundial”, in uno spettacolo a Bormio, teatro delle future Olimpiadi Milano-Cortina.

Oltre 60 appuntamenti, 150 ospiti internazionali, 10 mostre, supereranno l’estate e i confini nazionali, prolungandosi in autunno, da Codogno a Parigi. Una mappa di 25 città. New entry Venezia, per riscoprire la pittura di Mauro Cavaglieri, il Klimt veneziano, morto a Parigi. Mentre ad Alessandria Vittorio Sgarbi tornerà devoto sui passi di san Francesco, che lì, di passaggio verso la Spagna, posò la prima pietra di una chiesa.

Fil rouge, il "Progresso". Esplorato dallo storico Aldo Schiavone nel libro, con uguale titolo, pubblicato dal Mulino. E su Bologna e l’Emilia Romagna riflettori puntati. A ricordare la strage nella stazione bolognese del 1980, il 27 giugno a Milano, nel Castello Sforzesco ci sarà il grande chitarrista Arto Lindsay (foto), già ospite della prima Milanesiana.

A Parma, omaggio immenso al regista Bertolucci, a 80 anni dalla nascita, con un inedito. Mentre, rivela Elisabetta, stanno lavorando a una nuova sigla della Milanesiana, ispirati da Fitzcarraldo di Herzog, gli Extraliscio. Il successo della band sarà certamente replicato quest’anno nelle piazze e teatri di Sant’Arcangelo di Romagna, Rimini, Ravenna, Marina di Ravenna, Gatteo Mare, Cervia. E sulla candidatura di Ascoli Piceno a capitale della cultura nel 2024, si accende la rosa luminosa di Marco Lodola, dono beneaugurante.

Anna Mangiarotti