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11 lug 2021

"La mia vita, un girotondo di amori e follia"

Valeria Bruni Tedeschi “incrocia“ l’ex Garrel, al Festival con la Casta. "Dopo il dolore della separazione, dirigerò Louis nel mio nuovo lavoro"

11 lug 2021
Valeria Bruni Tedeschi a Cannes: nelle foto piccole lei e Louis Garrel a un vecchio Festival, e Garrel con la Casta adesso
Valeria Bruni Tedeschi a Cannes: nelle foto piccole lei e Louis Garrel a un vecchio Festival, e Garrel con la Casta adesso
Valeria Bruni Tedeschi a Cannes: nelle foto piccole lei e Louis Garrel a un vecchio Festival, e Garrel con la Casta adesso
Valeria Bruni Tedeschi a Cannes: nelle foto piccole lei e Louis Garrel a un vecchio Festival, e Garrel con la Casta adesso
Valeria Bruni Tedeschi a Cannes: nelle foto piccole lei e Louis Garrel a un vecchio Festival, e Garrel con la Casta adesso
Valeria Bruni Tedeschi a Cannes: nelle foto piccole lei e Louis Garrel a un vecchio Festival, e Garrel con la Casta adesso

Applausi e commozione nel Grand Théatre per il film La fracture di Catherine Corsini, in concorso. Il film racconta una notte esplosiva in un ospedale parigino, dopo che la polizia ha represso nel sangue una manifestazione dei "gilet gialli". Si incrociano caos, dolore, solidarietà umana, conflitti di classe, persino comicità, e salti carpiati fra la vita e la morte. Sembra un film di guerra, ed è invece pieno di umanità, fra storie che si incrociano, e l’empatia che nasce, quando ci si ritrova, vulnerabili e feriti, nelle stesse corsie. Valeria Bruni Tedeschi interpreta una disegnatrice di fumetti caduta malamente, per strada, inseguendo la sua compagna, che la ha lasciata. La frattura per lei è doppia: nelle ossa e nell’anima. Tratteggia un personaggio di lesbica innamorata, straziata, insistente, nevrotica, psicologicamente instabile. "Mi chiedete se ho attinto a qualcosa di me: ma io attingo sempre a me stessa! Non ho altro materiale a disposizione. Nei miei personaggi metto ciò che sono, ciò che ho vissuto, sentito, sognato, immaginato. In una cosa, però, questo personaggio è magnificamente diverso da me. Non ha freni inibitori, non ha il super ego, quel guardiano che ti controlla di continuo, e che nella vita mi tormenta. Sono così felice quando, girando un film, posso mandarlo in vacanza!". Ma più sorprendente di tutti, la rivelazione assoluta del film, si chiama Aissatou Diallo Sagna. Nel film è l’infermiera che mantiene la calma quando tutti la perdono, è un corpo grande che assorbe e lenisce il dolore di tutti. E nella vita, fa proprio questo: è infermiera nell’ospedale dove il film è stato girato. La più estranea a questo mondo sembra anche la più vera. "Che cosa direi al presidente francese Macron? Di raddoppiare, subito, il salario di tutto il personale sanitario. È un lavoro troppo prezioso", dice. Le fa ...

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