Foto: Lyla Films/Sons of Manual/Warp Films
Foto: Lyla Films/Sons of Manual/Warp Films

Fresco di successo con la serie TV 'Il Trono di Spade', Kit Harington è il protagonista del film 'La mia vita con John F. Donovan', scritto e diretto dal canadese Xavier Dolan ('Mommy') e atteso nelle sale cinematografiche italiane a partire da giovedì 27 giugno. Nel cast figurano altri nomi famosissimi, ad esempio quelli di Natalie Portman, Susan Sarandon, Kathy Bates, Jacob Tremblay e Thandie Newton, ma ciò non ha impedito recensioni negative. Cerchiamo di capire come mai.

LA MIA VITA CON JOHN F. DONOVAN, IL FILM
Prima però alcune coordinate essenziali. Intanto stiamo parlando di un film drammatico e del settimo lungometraggio per il trentenne Xavier Dolan, diventato celebre in tutto il mondo quando nel 2014, grazie a 'Mommy', vinse il premio della giuria del Festival di Cannes, ex-aequo con il grande vecchio del cinema francese Jean-Luc Godard (il film era 'Addio al linguaggio').

La lavorazione di 'La mia vita con John F. Donovan' è stata travagliata e soprattutto il montaggio si è rivelato molto complesso, occupando quasi due anni di tagli e ripensamenti.

LA TRAMA E IL CAST
La storia è raccontata in flashback da un giovane, di nome Rupert Turner, che ricorda la sua passione sfrenata per l'attore John F. Donovan e la corrispondenza che i due hanno a lungo intessuto, di nascosto da tutti. Fino a quando le lettere vengono fuori e alimentano uno gossip feroce che incrina la carriera di Donovan.

Il protagonista da giovane ha il volto di Jacob Tremblay ('Room') e da adulto quello di Ben Schnetzer ('Pride'), mentre sua madre è Natalie Portman ('Il cigno nero').

La star John Donovan è interpretata da Kit Harington, sua madre da Susan Sarandon ('Thelma & Louise') e la sua agente da Kathy Bates ('Misery non deve morire'). Infine, Thandie Newton ('Westworld') è la giornalista che intervista il Rupert Turner ormai cresciuto.

IL TRAILER


LEONARDO DICAPRIO E AUTOBIOGRAFIA
L'ammirazione del protagonista per John F. Donovan è ispirata a quella che lo stesso Xavier Dolan, quando era un bambino attore, aveva per Leonardo DiCaprio. A otto anni Dolan scrisse una lettera a DiCaprio, ma non ricevette mai risposta.

Al di là di questo, il film è uno sguardo molto onesto sui lati negativi della fama e sulle ipocrisie di un lavoro che dipende dalla tua immagine pubblica, vera o falsa che sia: temi che Dolan conosce molto da vicino.

'LA MIA VITA CON JOHN F. DONOVAN', LE RECENSIONI
'La mia vita con John F. Donovan' è stato aspramente criticato dai recensori internazionali. Al di là dell'apprezzamento generale per il cast, spesso giudicato più che positivamente, molti hanno sottolineato che c'è un'importante differenza fra l'autobiografia capace di risuonare al di fuori di se stessa e quella che invece guarda soltanto il proprio ombelico: il film di Xavier Dolan è stato giudicato un esempio lampante di questa seconda categoria. È però vero che è uno sguardo ombelicale molto sincero e realizzato da un cineasta di innegabile talento, che non è al suo meglio, ma è comunque capace di guizzi notevoli.

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