di Renzo Vatti

I Musei di Maremma raccontano l’archeologia, l’arte, il passato minerario e rurale di questa straordinaria parte di Toscana. Tra le new entry c’è il rinnovato Museo Archeologico di Massa Marittima e il Polo Culturale Le Clarisse. Il primo è nel Palazzo del Podestà, di fronte alla Cattedrale di San Cerbone ed espone i reperti emersi durante le campagne di scavo dell’abitato etrusco del lago dell’Accesa condotte dall’etruscologo Camporeale, a cui è stato intitolato il museo. Vi si può inoltre ammirare la rara statua-stele di Vado all’Arancio che risale al III millennio a.C (info, tel. 0566.906366). Le clarisse sono invece ospitate nell’ex convento di Santa Chiara e custodiscono quattro importanti istituzioni culturali tra cui il Museo Collezione Gianfranco Luzzetti. Allestito al piano terra intorno a un piccolo e suggestivo chiostro, e nella Chiesa dei Bigi, rappresenta l’unica e preziosa testimonianza dell’arte barocca in città. Al momento vi è allestita anche la mostra su Primo Conti (info, tel. 0564.488066).

La Maremma non è dunque solo belle spiagge, località affascinanti, borghi incantevoli e trionfo della natura, è anche terra di storia, di cultura e di arte. Come testimonia la serie di grandi mostre e di eventi che resteranno aperti nei prossimi mesi. Al Museo Archeologico della Maremma di Grosseto (Maam) la mostra ’Una terra di mezzo: i Longobardi e la nascita della Toscana’ fino al 6 gennaio 2022. Il Parco Archeologico città del tufo di Sorano, che comprende il Museo della Fortezza Orsini, il Museo di San Mamiliano e la necropoli etrusca di Sovana ha di recente inaugurato un nuovo gruppo di tombe nell’area del complesso monumentale della tomba dei Leoni. Per la promozione di tutto il sistema è attivo un sito web www.museidimaremma.it dove è possibile avere tutte le informazioni su musei, itinerari e sul calendario aggiornato degli eventi in programma. La rete è presente anche sui social con una pagina Facebook sempre aggiornata con oltre 32.312 visitatori e una pagina Instagram con 3685 follower. Inoltre è attivo un canale Youtube con i video di tutti i musei in lingua italiana, inglese e con la lingua dei segni.

Sono inoltre iniziate in questi giorni le operazioni per la digitalizzazione di oltre 40 reperti archeologici e opere d’arte che fanno parte del patrimonio della rete Musei di Maremma. E’ il primo passo per la realizzazione di una grande mostra virtuale che vedrà la luce nel 2022. Per ora è ancora tutto top secret ma sarà curata da Debora Rossi, direttrice dei Musei Archeologici di Pitigliano, Simona Rafanelli direttrice del Museo Civico Archeologico Isidoro Falchi di Vetulonia e da Massimo Cardosa direttore dei Musei Civici di Manciano. Il lavoro iniziato ora porterà alla realizzazione di supporti digitali in 3D delle opere che saranno esposte in un percorso virtuale che unirà tutti i musei del territorio legati da un tema inclusivo.