di Andrea Spinelli Due anni fa, quando Adele ha divulgato al mondo la notizia della rottura col marito Simon Konecki, tutti si sono chiesti verso quali abissi dell’animo sarebbero naufragate le canzoni del suo nuovo album. Lei, l’angosciata d’alta classifica per eccellenza, di nuovo sola e abbandonata… c’era da deprimersi senza aver ascoltato una sola nota. Invece quel 30 che affiora dalle pieghe più dolenti del recente vissuto è sì un album su ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, ma non la raccolta di ballate strazianti e straziate che si sarebbe potuta immaginare. Basta lasciarsi ammaliare dal funkpop muscoloso di Can I get it o dal tocco in stile Elton John anni ’70 di I drink wine. Anche se l’avvio di Strangers by...

di Andrea Spinelli

Due anni fa, quando Adele ha divulgato al mondo la notizia della rottura col marito Simon Konecki, tutti si sono chiesti verso quali abissi dell’animo sarebbero naufragate le canzoni del suo nuovo album. Lei, l’angosciata d’alta classifica per eccellenza, di nuovo sola e abbandonata… c’era da deprimersi senza aver ascoltato una sola nota.

Invece quel 30 che affiora dalle pieghe più dolenti del recente vissuto è sì un album su ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, ma non la raccolta di ballate strazianti e straziate che si sarebbe potuta immaginare. Basta lasciarsi ammaliare dal funkpop muscoloso di Can I get it o dal tocco in stile Elton John anni ’70 di I drink wine. Anche se l’avvio di Strangers by nature è sulle corde dell’Adele più popolare e amata. Quella sul Titanic. Scritto dopo aver visto Judy, il biopic su Judy Garland con Renée Zellweger, infatti, miss Adkins dice nel pezzo di portare "fiori al cimitero del mio cuore" chiedendosi se imparerà mai "a coltivare ciò che ho fatto". Il riferimento è ovviamente alla fine del matrimonio.

"Sono sempre stata ossessionata dall’idea di una famiglia unita, perché non l’ho avuta" ha raccontato la 33enne di Tottenham l’altra sera nel salotto tv della Cbs a Oprah Winfrey, ricordando di essere stata abbandonata dal padre all’età di soli due anni. "Fin da ragazzina mi sono ripromessa che, una volta avuti dei figli, saremmo rimasti sempre tutti uniti. E invece a un certo punto, nonostante l’arrivo di nostro piccolo Angelo, mi sono accorta che la mia vita con Simon stava arrancando". Adele dice di aver preso coscienza del proprio stato facendo il test della personalità su una rivista patinata, davanti alla domanda: c’è qualcosa che nessuno sa di te? "Credendo molto nell’istituzione del matrimonio, così provo un certo senso di colpa per essermi sposata (nel 2018 dopo 7 anni di convivenza, ndr) e aver divorziato dopo pochi mesi" ammette. "Spero che un giorno Angelo capirà la mia scelta dolorosa perché, mandando tutto all’aria, ho rischiato di ferire le due persone che amo di più al mondo".

Un po’ quello che ripete in My little love, un altro brano del disco in cui sovrappone voce (e lacrime) ad alcuni messaggi vocali del figlio. "Amo tuo padre perché ti ha generato" dice Adele nella canzone e a Oprah ammette che l’ex marito le ha salvato la vita quando il successo avrebbe potuto facilmente indirizzarla "verso percorsi rischiosi e autodistruttivi". Konecki oggi vive a Los Angeles nella casa difronte a quella in cui abita la cantante inglese e le relazioni sono amichevoli anche se lei ha frattanto cercato nuove stabilità e sicurezze nel fidanzamento con Rich Paul, agente di superstar dell’Nba come LeBron James. E non a caso il brano All night parking è un’ode alla sensazione inebriante di innamorarsi nuovamente di qualcuno.

La confessione tv di Adele è un ottovolante di gioie e dolori: prima della recente morte dell’uomo, è riuscita a riconciliarsi pure con Mark Evans, quel padre alcolizzato "perso" da bambina. "La sua assenza ha rappresentato la ferita più profonda della mia giovinezza: se non riuscivo ad avere fiducia nel prossimo lo dovevo al modo in cui papà aveva abbandonato me e mamma". La riconciliazione è arrivata negli ultimi tre anni; negli ultimi due Adele ha perso quasi 50 chili grazie a un ferreo programma di esercizio fisico, ma il dimagrimento è stato un effetto collaterale del fatto che la palestra "era l’unico luogo dove mi sentivo calma e non avevo più attacchi di panico. Per il resto, il mio corpo è stato un oggetto – anche di dibattito altrui – per tutta la mia carriera. Adesso penso solo che ho abbastanza preoccupazioni per conto mio, non voglio aggiungerne altre".