Tornano le fashion week, per fortuna sempre più in presenza e in tutto il mondo, per presentare le collezioni donna (ma spesso anche uomo) per la primavera-estate 2022. Aspettativa alta, massima attesa, segnali positivi dal mercato specie dai brand del lusso internazionale che hanno visto crescere a due cifre le vendite del secondo trimestre di quest’anno. Prima New York (che chiude oggi, 12 settembre), poi Londra (dal 17 al 21), Milano dal 21 al 27 settembre e infine Parigi dal 27 settembre al 5 ottobre. Completo, visionario ma concreto, l’impegno della Camera Nazionale della Moda Italiana, presieduta con autorevolezza da Carlo Capasa, che ha presentato un calendario con 65 sfilate fisiche (2 doppie), 42 in presenza e 23 digitali. Non da meno le presentazioni che riprendono con 75 brand e 33 eventi per un totale di 173 appuntamenti. E tornano Moncler e Boss, Roberto Cavalli col debutto di Fausto Puglisi, debutta in sfilata MM6 Maison Margiela e ancora Luisa Spagnoli, Hui (marchio disegnato dalla stilista cinese), Vitelli, Joy Meribe e Maison Alvine Demanou.

Alla fashion week milanese non mancherà il supporto di Comune, Confartigianato, Ice e Ministero degli Affari Esteri. "E’ un momento di rinascita – dice Capasa – e ci piace condividerlo con la città, i nostri partner e gli associati. Gli obiettivi continuano a essere ambiziosi ma sempre reali: contribuire ad accelerare il cambiamento verso la sostenibilità della filiera, accelerare l’evoluzione multiculturale del nostro Paese per diversity & inclusion e promuovere i maggiori talenti emergenti".

Eva Desiderio