Ufficio, villa e amante. Costruttore di bilance con iconica pesa rossa davanti ai cancelli, manipolatore suadente che si appella alla famiglia operai&padroni, il signor Blanco manovra fino al ricatto per un irrinunciabile premio industriale. Fabbrica, turni, imprenditori, licenziamenti: è la nomenclatura assegnata in esclusiva al cinema di Brizé in Francia e Loach in Inghilterra, in crisi attuali e drammi tremendi. Qui l’azienda funziona bene e la chiave per sondare la perfidia ricoperta d’ambigua necessità del potere, ovvero i bisogni di prestigio di Blanco, è la commedia. Candidato spagnolo agli Oscar, ha due colonne portanti: l’interpretazione di Bardem (ottimo doppiaggio di Pedicini), un mix infallibile di piani (paternalismo, cinismo, pragmatismo, arroganza) e una sceneggiatura che assume il grigio tra il nero e il bianco e include la simpatia per il gaglioffo. Ognuno di noi ha incontrato il “capo perfetto”, dunque un film, come si dice, per tutti... Dal regista di I lunedì al sole, sempre sul lavoro e con Bardem.