Foto: Netflix
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Battere il ferro quando è caldo, versione pro: Netflix sta lavorando al remake sudcoreano della 'Casa di carta', cioè la sua più fortunata serie TV internazionale. Lo show spagnolo creato da Alex Pina ha fatto registrare decine di milioni di visualizzazioni, ha trasformato alcuni attori e attrici in star di livello mondiale, ma come tutte le cose è destinato a finire: è infatti in produzione la quinta e ultima parte. Così ecco l'idea dell'adattamento made in Corea del Sud, che è più interessante di quanto possa sembrare a prima vista. Stiamo pur sempre parlando di una delle industrie cinematografiche e televisive più vitali degli ultimi anni, quella che per esempio ha sfornato il premiatissimo e amatissimo 'Parasite' (Bong Joon Ho, 2019).

La casa di carta, il remake

Netflix ha incaricato Alex Pena di curare la produzione esecutiva dell'adattamento sudcoreano, garantendo in questo modo una certa continuità. La regia è stata invece affidata a Kim Hong-sun, che ha lavorato soprattutto per la televisione, frequentando in modo particolare i generi d'azione e thriller, talvolta con venature fantasy. Fra i suoi titoli più importanti ci sono le serie TV 'Boiseu' (conosciuta anche con il titolo internazionale 'Voice'), 'Son: The Guest' e 'Beulraek.
Sceneggiatore e showrunner del nuovo 'La casa di carta' sarà Ryu Yong-jae, autore in precedenza della serie 'Psychopath Diary' e, per conto di Netflix, di 'My Holo Love'.

Non è dato sapere se la trama del remake seguirà da vicino quella originale, ma sicuramente ci troveremo di fronte a complesse rapine architettate in modo dettagliatissimo e geniale, allo scopo di mettere in scena un'accattivante partita a scacchi tra criminali e poliziotti. Ulteriore dettaglio: la data d'uscita sulla piattaforma di streaming non è stata annunciata, ma possiamo scommettere che cadrà dopo la fine della 'Casa di carta' spagnola, per evitare sovrapposizioni.


Uno scambio tra culture capaci di uscire dai confini nazionali

E per finire, ecco le parole di Alex Pena: "Per anni i cineasti coreani hanno sviluppato un loro linguaggio e una propria cultura audiovideo. Com'è accaduto con la nostra serie TV, sono riusciti a uscire dai confini nazionali e a diventare un punto di riferimento per migliaia di spettatori di tutto il mondo, soprattutto fra i più giovani. Ecco perché trovo affascinante che 'La casa di carta' abbia intrigato i creatori coreani, tanto da spingerli a realizzare un proprio adattamento".

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