Lynne Ramsay all'anteprima romana di 'A Beautiful Day - You Were Never Really Here'
Lynne Ramsay all'anteprima romana di 'A Beautiful Day - You Were Never Really Here'

Stephen King è indubbiamente uno dei romanzieri più saccheggiati dal cinema e gli adattamenti dai suoi libri si contano ormai a decine (vedi il recente 'It' o anche il capolavoro 'Shining'): ora giunge voce che un altro suo romanzo, 'La bambina che amava Tom Gordon', stia per arrivare su grande schermo grazie alla regista e sceneggiatrice scozzese Lynne Ramsay, molto apprezzata nel giro indipendente e dei festival cinematografici.


La bambina che amava Tom Gordon

Il libro di King, pubblicato in patria nel 1999, racconta di una bambina di nove anni che si perde nel bosco dopo essersi allontanata dalla madre e dal fratello. Pensando erroneamente di essere sulla giusta strada, in realtà di addentra sempre più nella natura selvaggia. Non ha da bere, ha giusto una merendina da mangiare, ha paura del buio e ogni giorno che passa è sempre più esausta e disidratata. A un certo punto inizia ad avere allucinazioni e a interagire (nella sua testa) con una serie di persone conosciute e con il suo idolo, il giocatore di baseball Tom Gordon. Si convince anche di essere seguita dal Dio dei Perduti, una bestia demoniaca con lunghi artigli e il volto formato da uno sciame di vespe. Riuscirà a salvarsi?

Da George A. Romero a Lynne Ramsay

A inizio degli anni Duemila George A. Romero (il papà degli zombi) stava lavorando all'adattamento della 'Bambina che amava Tom Gordon', poi il progetto è andato in stallo ed è stato definitivamente accantonato dopo la morte di Romero, avvenuto nel 2017. Ora la sua vedova, Christine, sta producendo insieme a Roy Lee ('It') la nuova versione, quella appunto in mano a Lynne Ramsay.

Scozzese classe 1969, Ramsay è poco nota al grande pubblico. Il suo film più famoso è probabilmente 'A Beautiful Day - You Were Never Really Here' (2017, con Joaquin Phoenix protagonista), ma è apprezzatissima nel giro del cinema anche per i film 'Ratcatcher' (1999), 'Morven Callar' (2002) ed '... e ora parliamo di Kevin' (2011). È un'autrice che lavora molto bene sull'aspetto visivo del tormento interiore, ma nel caso della 'Bambina che amava Tom Gordon' ha anche bisogno di un'attrice con i fiocchi. Deve essere giovane abbastanza da interpretare in maniera credibile la protagonista di nove anni, ma già sufficientemente matura, artisticamente parlando, per reggere un ruolo così difficile. Restiamo in attesa di conoscere il nome della prescelta.

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