Mussolini tentò di far assassinare Edoardo VIII? I reali d’Inghilterra sono sempre una fonte inesauribile di storie, romantiche e scandalose. E anche di intrighi spionistici, troppo complicati e a prima vista incredibili. Ma con re e regine non si sa mai. Il Duce avrebbe ordinato l’attentato nel 1936, nei pochi mesi che Edoardo, lo zio della regina Elisabetta, rimase sul trono prima di abdicare per amore di Wallis Simpson, poco raccomandabile avventuriera americana. Lo sostiene lo storico Alexander Larman nel libro in libreria dal 9 luglio, (e anticipato dal Guardian), The crown in crisis - The countdown to...

Mussolini tentò di far assassinare Edoardo VIII? I reali d’Inghilterra sono sempre una fonte inesauribile di storie, romantiche e scandalose. E anche di intrighi spionistici, troppo complicati e a prima vista incredibili. Ma con re e regine non si sa mai.

Il Duce avrebbe ordinato l’attentato nel 1936, nei pochi mesi che Edoardo, lo zio della regina Elisabetta, rimase sul trono prima di abdicare per amore di Wallis Simpson, poco raccomandabile avventuriera americana. Lo sostiene lo storico Alexander Larman nel libro in libreria dal 9 luglio, (e anticipato dal Guardian), The crown in crisis - The countdown to abdication. Larman ha trovato nuovi documenti negli archivi di Oxford, e elenca una serie di indizi convincenti. Ma manca il movente. Perché Mussolini avrebbe dovuto eliminare un re, seguace di Hitler, alleato con l’Italia?

Il 16 luglio del ’36, mentre andava a cavallo vicino a Buckingham Palace, un uomo tra la folla estrasse un revolver per sparargli a Edoardo VIII da pochi passi. Una donna se ne accorse in tempo, gli afferrò il braccio, il colpo andò a vuoto. Si disse allora che l’uomo fosse un patriota irlandese, in realtà si chiamava George McMahon, ed era un informatore del Mi5, il servizio segreto, quello di James Bond.

Raccontò di essere stato assoldato per 150 sterline dall’ambasciata italiana per uccidere il re. Era entrato in contatto con gli italiani durante la guerra in Abissinia, dove si trovava come mercante d’armi.

Come in una spy story che si rispetti, esistono diverse piste che si intrecciano. Forse non fu Mussolini il mandante, ma il nostro ambasciatore Dino Grandi, che a Roma nel ’32 faceva la fronda, contro il Duce che se lo tolse dai piedi mandandolo a Londra, dove rimase fino al ’39. O il Mi5 era al corrente dell’attentato ordito dall’informatore, e lo lasciò fare nella speranza che venisse eliminato un re troppo scomodo per la patria.

Edoardo voleva sposare Wallis Simpson, divorziata e dalla pessima reputazione. Si diceva che fosse una spia di Joachim von Ribbentrop, braccio destro del Führer, e che avesse “stregato“ Edoardo con le arti erotiche imparate in un bordello cinese.

Pettegolezzi a parte, Edoardo era un ammiratore di Hitler. La famiglia reale discende dai tedeschi Coburg, e cambiarono nome nel 1917 per opportunità durante la Grande Guerra. La nonna di Edoardo, la regina Vittoria, parlò tedesco fino a nove anni.

L’attentato fallì, e Edoardo fu costretto a abdicare l’11 dicembre “per amore“, una comoda menzogna per celare la verità.

La corona passò al fratello Giorgio VI, e Elisabetta a dieci anni divenne erede al trono. In aprile, Edoardo, retrocesso a Duca di Windsor, sposò Wallis e se ne andò in viaggio di nozze nella Germania nazista. Durante l’ultima guerra si trovarono in esilio in Portogallo. Hitler propose a Edoardo di riportarlo sul trono in caso di vittoria del III Reich. Sembra che lui si lasciasse sedurre, ma Winston Churchill lo spedì lontano, alle Bahamas.

Ora il nuovo tassello dello storico Alexander Larman fa calare un ulteriore velo di mistero sul “complotto del Duce“ contro il romantico e biondo sovrano britannico.