Uno screenshot del trailer - Foto: Vision Distribution
Uno screenshot del trailer - Foto: Vision Distribution

Ciro di Marzio, interpretato da Marco D'Amore, è uno dei personaggi più amati della serie TV 'Gomorra': ora si appresta a comparire su grande schermo grazie al film 'L'immortale', che esce nelle sale cinematografiche giovedì 5 dicembre e che vede D'amore nel triplo ruolo di attore protagonista, regista e co-sceneggiatore.

L'immortale, il film su Ciro di Marzio

La trama del film richiede di fare uno spoiler sul finale della terza stagione della serie TV 'Gomorra', dunque siano avvertiti coloro che non vogliono anticipazioni: il film 'L'immortale' riparte infatti da quando Genny Savastano è costretto a sparare a Ciro di Marzio e a gettarne il corpo in mare. Per Ciro dovrebbe essere la fine e invece il film ci racconta che sopravvive e che riceve da Don Aiello la possibilità di ripartire da capo: trasferitosi in Lituania, farà da intermediario con la mafia russa. Nel frattempo, una serie di flashback ci raccontano la sua infanzia e giovinezza, allo scopo di chiarire quali eventi l'hanno trasformato nell'adulto che conosciamo.

'L'immortale' è una sorta di ponte tra la quarta stagione della serie TV 'Gomorra' (già trasmessa in TV) e la futura quinta stagione. Ed è anche la grande scommessa di Marco D'amore, attore diventato celebre proprio interpretando Ciro di Marzio e che si era già cimentato dietro la cinepresa dirigendo due episodi della stagione 4.

Con 'L'immortale' agguanta il suo esordio cinematografico e si mette alla prova anche alla sceneggiatura, affiancato da due veterani di 'Gomorra' (Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli), da Francesco Ghiaccio ('Dolcissime', 'Un posto sicuro') e dall'esordiente Giulia Forgione, che ritroveremo nella quinta stagione di 'Gomorra'.
 

Il trailer

 

 

L'immortale: le recensioni

In media la critica italiana ha promosso il film di Marco D'Amore: pur sottolineando giustamente che la visione è strettamente connessa alla conoscenza della serie TV, si riconosce a 'L'immortale' di avere una propria tenuta e di non essere semplicemente un'operazione furba per approfittare del successo maturato su piccolo schermo.

Il neo è rappresentato dal fatto che di Ciro di Marzio già conosciamo quasi tutto e il film non aggiunge molto. Inoltre, alcuni personaggi secondari sono raccontati un modo un po' stereotipato, senza lo spessore che invece è riservato al protagonista. Nel complesso, però, chi ha amato 'Gomorra' troverà pane per i suoi denti.

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