di Giuseppe Tassi

Le auto elettriche di ultima generazione sono un piacere per gli occhi: un mix di futuro e linee vintage, di suggestione e creatività.

Cito per tutte l’Audi e-Tron GT, con il lungo muso affusolato e la linea impeccabile che sembra sfuggire anche al vento.

Da quando i tecnici hanno sviluppato le batterie agli ioni di litio, scomponibili in celle, l’auto elettrica è diventata un vero laboratorio per la creatività dei designer. Senza l’ingombro del classico motore termico e con la batteria posizionata sul pianale, si sono trovati davanti a un foglio bianco, come amano dire, con una gamma di nuove possibilità da esplorare.

La calandra chiusa, poiché non è più necessario il raffreddamento del motore, è diventata un must. I cofani si sono allungati, regalando alle auto una naturale eleganza, le linee schiacciate, alla ricerca di un nuovo stile e di vantaggi aerodinamici.

Nei concept più arditi, dove l’elettrico si combina con la guida autonoma, sono spariti i comandi tradizionali, i volanti se esistono, diventano retrattili e l’abitacolo, che recupera spazio a scapito del motore che fu, diventa un vero e proprio salotto tecnologico da vivere e da abitare.

Le forme basse e filanti e i cofani affusolati sono perfetti per le auto di impronta sportiva. Le GT elettriche possono giovarsi di baricentri più bassi e di una distribuzione del peso che ricalca le proporzioni ideali, con il 50 per cento distribuito su ciascun asse.

E il calore sviluppato dalla tecnologia elettrica richiede anche tagli e fenditure per convogliare l’aria, che diventano altri elementi del design. Tasselli di un nuovo e affascinante mosaico.