"Her hair is Harlow gold Her lips a sweet surprise Her hands are never cold She’s got Bette Davis eyes..." cantava Kim Carnes giusto quarant’anni fa. Gli occhi di Bette Davis, attrice mito di Hollywood, sono grandi e bene in evidenza sugli sportelli dell’armadio make-up di Altreforme, realizzato in alluminio su progetto Yazbukey e che si chiama appunto “Bette Davis Eyes“. Con una buona dose di ironia questo cabinet, che aperto presenta sugli sportelli interni degli specchi a forma di cuore, diventa la rivisitazione di uno degli oggetti di arredamento rappresentativi del mondo femminile.

Grande charme e lavoro artigianale troviamo in “Teodora“, la toletta disegnata da Elena Salmistraro per Lithea, che riprende il nome dell’imperatrice bizantina moglie di Giustiniano: qui tre specchi simili a ventagli decorati fungono da struttura, elementi lineari che danno origine a un oggetto contemporaneo ricco di rimandi al passato dove il marmo si combina con il legno laccato e il quarzo.

Cattelan propone “Cocoon Trousse“, una console da trucco con base in acciaio color titanio, bronzo o nero, piano in ceramica effetto marmo o in cuoio. Rimadesio integra nei suoi sistemi armadio, come “Modulor“, un angolo beauty chiamato “Vanity“, disegnato da Giuseppe Bavuso. Porada ha in catalogo “Maskara“, una coiffeuse con struttura in massello di frassino e piano in marmo con cassetto portaoggetti centrale, abbinabile allo sgabello e allo specchio orientabile.

p.m.