Un anno di sfide, quasi tutte vinte. Con la tenacia di chi non molla mai che deriva dalle origini nel fast fashion, fucina di idee e prodotti a getto continuo. Così si può raccontare il 2020 di Kontatto, il marchio che ha in Federico Ballandi il fondatore, il presidente e l’anima stessa. Uomo di ricerca, perchè ama personalmente andare in giro (quando si è potuto e speriamo presto si potrà di nuovo) per città e mercati del vintage internazionale, per affondare mani e cuore nella moda e nei suoi segreti attraverso le tendenze, in Italia, ma anche a Parigi, a Londra, a Los Angeles. E forse questa mancanza di viaggi è la cosa che gli dà più nostalgia: "Mi consolo con l’arte contemporanea", sospira. "L’entusiasmo e la creatività anche in quest’anno terribile sono arrivati dalle nostre radici - racconta Ballandi dal quartier generale dell’azienda al Centergross di Bologna - e in estate abbiamo subito reingranato la macchina della produzione. Ora, per la collezione invernale in uscita, puntiamo moltissimo sulla maglieria che è stato il nostro primo amore professionale. Il lavoro sta andando bene e ne siamo fieri, purtroppo non possiamo dire altrettanto da quanto apprendiamo dal rsto del mondo".

Una fine anno stilisticamente all’insegna della maglieria superstar, tra colori vivi e stelle di neve, per una linea che è già cult. "Queste - riprende Ballandi - sono festività casalinghe. La moda informale trionfa e la maglia è nei desideri di tutti. Le signore che vanno nei nostri negozi chiedono pull, abiti e cappotti in maglia, meglio se coi tradizionali disegni o ricami natalizi, dalle renne agli alberi con la neve".