Keira Knightley
Keira Knightley

Roma, 25 gennaio 2021 - La carriera di Keira Knightley è ormai molto lunga e l'ha vista interpretare blockbuster come la saga dei 'Pirati dei Caraibi' e film in costume come 'Orgoglio e pregiudizio' o 'Espiazione' (che le hanno procurato due nomination all'Oscar). Talvolta si è esibita in scene di nudo o di sesso. Non più: secondo quanto raccontato dall'attrice durante un episodio del podcast 'Chanel Connects', il suo contratto ora prevede una clausola che le consente di non comparire senza veli. A maggior ragione se diretta da un regista uomo. Ammette eventuali eccezioni, ma solo all'interno di un contesto specifico e che non contempli il cosiddetto male gaze.

Keira Knightley, basta scene di nudo

Partiamo da quest'ultimo concetto: male gaze è un termine utilizzato dal femminismo per indicare la raffigurazione dell'universo femminile, nelle arti visive come in letteratura, da una prospettiva esclusivamente maschile ed eterosessuale. Un atteggiamento che porta a rappresentare le donne come meri oggetti sessuali, il cui scopo è soddisfare lo spettatore o il lettore maschio. Per questo motivo Keira Knightley ha detto di non essere completamente contro eventuali scene di nudo. Se per esempio le chiedessero di interpretare una storia di maternità e di accettazione del proprio corpo (l'attrice ha due figlie), allora non opporrebbe un netto rifiuto. "Il mio non è un bando senza appello, però lo è se parliamo di registi uomini".

Il punto, in quest'ultimo caso, è molto semplice: Knightley afferma di capire che alcuni film hanno bisogno di "qualcuno di sessualmente attraente", ma che questo porta spesso a "orribili scene di sesso nelle quali sei coperta d'olio e tutti grugniscono". Insomma, s'è c'è bisogno di una bomba sexy, che la si cerchi altrove, lei non è più disponibile a interpretare questo tipo di ruolo, perché "oggi mi sento molto a disagio a interpretare il male gaze".
Con onestà, l'attrice ammette anche che la sua posizione non è solamente etica, ma ha anche una ragione più prosaica. Per la precisione, "in parte è una questione di vanità. Il mio è il corpo di una donna che ha partorito due bambine e preferirei non essere nuda di fronte a un gruppo di uomini".

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