Foto: BBC Films/20th Century Fox
Foto: BBC Films/20th Century Fox
Giovedì 30 gennaio esce nelle sale cinematografiche italiane 'Judy', il film nel quale Renée Zellweger interpreta una delle più grandi dive della storia del cinema, cioè Judy Garland. Molto probabilmente le consentirà di vincere il suo secondo Oscar in carriera, dopo quello ottenuto nel 2004 per 'Ritorno a Cold Mountain'.

Judy, tutto sul film

'Judy' è un film biografico che si concentra sugli ultimi anni della carriera di Judy Garland (1922-1969), diventata una stella in giovanissima età, nel 1939, grazie al successo del 'Mago di Oz'. La ritroviamo molti anni più tardi, nell'inverno del 1968, quando arriva a Londra per una serie di concerti che faranno il tutto esaurito.

Il film è liberamente basato sul testo teatrale scritto da Peter Quilter 'End of the Rainbow', titolo che rimanda a una delle canzoni più celebri di Garland: quella 'Over the Rainbow' che eseguì nel 'Mago di Oz'. L'adattamento per il grande schermo è stato firmato da Tom Edge, sceneggiatore che si è fatto le ossa scrivendo episodi per serie TV come 'The Crown', ed è girato dal regista Rupert Goold ('True Story').

Allo scopo di meglio prepararsi alla parte, Renée Zellweger ha studiato canto per quasi un anno e mezzo, in modo da potere eseguire al meglio i brani musicali presenti nel film. Parliamo di titoli iconici: il già citato 'Over the Rainbow', ma anche 'Come Rain or Come Shine', 'For Once in My Life' e 'The Trolley Song'. Lo sforzo è stato ripagato con il Golden Globe 2020 per la migliore attrice protagonista di un film drammatico, il premio della Screen Actor Guild e la nomination agli Oscar (la seconda candidatura di 'Judy', oltre a quella ottenuta per il trucco e parrucco).

Il trailer



Judy, le recensioni

In media la critica internazionale ha accolto bene il film, pur senza esprimere entusiasmi. Com'era prevedibile, il grosso delle recensioni si è concentrato sulla performance di Renée Zellweger, che in molti hanno giudicato impeccabile. Il regista si è messo al completo servizio della sua protagonista, guardandola con empatia, ma senza riuscire a imporre uno stile visivo e anzi accontentandosi di una messa in scena piuttosto scontata.

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