Dettaglio del poster - Foto: Warner Bros.
Dettaglio del poster - Foto: Warner Bros.
Giovedì 3 ottobre esce nelle sale cinematografiche italiane 'Joker', il film che ha vinto il Leone d'Oro al Festival di Venezia 2019, grazie anche alla straordinaria interpretazione di Joaquin Phoenix. Già ora si parla di un possibile Oscar, per la pellicola come per l'attore protagonista, ma c'è chi ha sollevato qualche critica per come è stato raccontato il protagonista.

Joker, tutto sul film

'Joker' è quella che si definisce una origin story, vale a dire il racconto di come è nato un determinato personaggio: in questo caso l'arcinemico di Batman. La trama è ambientata nel 1981, a Gotham City, quando Bruce Waine, il futuro Pipistrello, è ancora bambino. In un contesto di grandi tensioni sociali si muove Arthur Fleck, un aspirante comico che tira a campare lavorando come clown e che accudisce da solo la madre malata: una serie di eventi porteranno al suo crollo psicotico e alla nascita del Joker.

Regia e sceneggiatura sono di Todd Phillips, che ha conquistato una nomination agli Oscar per la sceneggiatura di 'Borat' e che ha scritto e diretto commedie come 'Old School', 'Un notte da leoni' e 'Starsky & Hutch'. Ad affiancare Phillips in fase di scrittura c'è stato Scott Silver, candidato all'Oscar per lo script di 'The Fighter'.

Nel cast giganteggia Joaquin Phoenix, che grazie all'interpretazione di Arthur Fleck/Joker mette un'ipoteca sulla quarta nomination agli Oscar in carriera, dopo quelle ottenute con 'Il gladiatore', 'Quando l'amore brucia' e 'The Master'. Accanto a lui troviamo Robert De Niro (l'uomo di spettacolo che Fleck ammira), Zazie Beetz (la vicina di casa di Fleck) e Frances Conroy (sua madre).

Il trailer



Com'è 'Joker', le recensioni e le polemiche

Due elementi hanno convinto in modo particolare la critica: la fenomenale interpretazione di Joaquin Phoenix e l'efficacia narrativa del racconto, capace di regalarci una origin story complessa e di rappresentare una notevole evoluzione qualitativa per i film di supereroi ispirati alla letteratura a fumetti.

Qualche dubbio è stato espresso intorno all'approccio di Todd Phillips: ad alcuni critici è parso troppo assolutorio, quasi volesse giustificare le azioni di Joker, che a tutti gli effetti è un killer psicopatico. La questione è particolarmente sensibile negli Stati Uniti, teatro di numerose sparatorie e omicidi di massa: si teme che il film possa fornire un gancio all'azione di persone violente.

A onor del vero 'Joker' non è assolutorio, pur raccontando da vicinissimo il percorso del protagonista. Ma proprio il fatto che lui sia al centro di ogni scena, con le sue sofferenze e frustrazioni, può ingenerare il dubbio. E si sa: ogni scusa è buona per coloro che intendono perpetrare un omicidio di massa.

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