Johnny Depp
Johnny Depp

Roma, 30 dicembre 2020 - Negli ultimi giorni una delle notizie più rilanciate in assoluto dai social network è stata quella relativa alla cancellazione dei film di Johnny Depp dal catalogo di Netflix. Un fatto che da molte parti è stato messo in relazione alla recente perdita della causa per diffamazione intentata contro il The Sun: l'attore aveva citato in giudizio il tabloid per essere stato definito un "picchiatore di mogli", in riferimento alla relazione ormai terminata con Amber Heard, ma il giudice non ha accolto la sua istanza. In realtà, il servizio di streaming non ha rimosso alcunché: o meglio, un film è effettivamente scomparso, ma non per ragioni legate all'immagine pubblica di Depp.

La verità sulla questione Netflix-Johnny Depp

Tutto è cominciato quando il film 'The Rum Diary - Cronache di una passione' (2011) ha smesso di essere disponibile per gli utenti statunitensi. Per ragioni difficili da ricostruire, sui social network si è diffusa la falsa notizia della cancellazione di tutti i titoli interpretati da Johnny Depp e poi la bufala è arrivata anche su molti quotidiani online in tutto il mondo. Se però guardiamo il catalogo italiano di Netflix, scopriamo che sono presenti altri titoli interpretati dall'attore: per esempio 'Donnie Brasco', 'Secret Window', 'Black Mass - L'ultimo gangster', 'Transcendence' e anche 'Rango' (film d'animazione doppiato da Depp).

La verità è che 'The Rum Diary' è uscito dal catalogo statunitense perché sono scaduti i diritti per la distribuzione via streaming: Netflix acquista infatti dai produttori i titoli che vuole presentare ai propri abbonati, ma gli accordi con Universal, Paramount, Disney, Warner Bros. e i vari studios che posseggono le pellicole sono soggetti a un limite di tempo. Netflix paga un tot di quattrini e per un tot di mesi può distribuire un determinato film, che poi scompare alla scadenza del contratto. Siccome Johnny Depp non ha mai realizzato un "Netflix original", ogni suo lavoro è destinato a una presenza temporanea sulla piattaforma.
Insomma, non ci troviamo di fronte a una versione contemporanea della damnatio memoriae. Nel caso di Johnny Depp, Netflix ha semplicemente rispettato la scadenza di un contratto di distribuzione in streaming di 'The Rum Diary'.

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