'La ragazza con l'orecchino di perla'
'La ragazza con l'orecchino di perla'

Roma, 12 novembre - Johannes Vermeer era il maestro del pointillé, la tecnica con cui il pittore olandese era in grado di ottenere colori trasparenti applicando sulle tele il colore a punti piccoli e ravvicinati. E' a lui, famoso per il quadro 'La ragazza con l'orecchino di perla', che Google oggi dedica il doodle, un omaggio al 389esimo anniversario della sua nascita, avvenuta appunto nell’autunno del 1632.

Chi era Vermeer

Il pittore nacque a Delft, nei Paesi Bassi, nel 1632. Esponente di spicco del secolo d'oro olandese, Vermeer era in grado di ottenere colori trasparenti applicando sulle tele il colore a punti piccoli e ravvicinati, tecnica nota come pointillé. Fu maestro nel ritrarre ambienti della vita quotidiana borghese. Nei suoi dipinti appare una borghesia attenta ai valori del lavoro, della famiglia, alla cura dei figli e serenamente impegnata nelle faccende della vita domestica, circondata da oggetti ricercati e di lusso. 

La ragazza con l'orecchino di Perla

Dei 45 quadri che l'artista ha dipinto nella sua vita ne sono rimasti solo 35, mentre gli altri dieci sono andati persi nel corso degli anni. Le opere - visibili in Olanda presso le gallerie Mauritshuis a L’Aia e il Rijksmuseum ad Amsterdam -, sottovalutate mentre era in vita, sono invece diventate tra le più apprezzate della storia dell'arte solo dopo la sua morte. Il primo a dargli spazio fu il critico francese Théophile Thoré-Bürger che nel 1866, quasi duecento anni dopo la morte, scrisse su di lui una monografia. L'opera più apprezzata è senza dubbio 'La ragazza con l'orecchino di perla' (1665), considerata la Monna Lisa del nord d'Europa e attualmente in mostra al museo Mauritshuis a L’Aia, nei Paesi Bassi.

L'omaggio di Google

Perché Google ha scelto proprio il 12 novembre per omaggiare Vermeer? Perché proprio oggi, nel 1995, si tenne una mostra intestata a lui alla National Gallery of Art di Washington con l'esposizione di 21 delle sue 35 opere esistenti. L'omaggio di Google in particolare fa riferimento a "L’allegoria della pittura" (1666-1668) e, al centro, a "Donna che scrive una lettera, con la sua domestica" (1670-1671). A destra, invece, "Ragazza che legge una lettera a una finestra aperta" (1657-1659).