Francesco Forni
Francesco Forni

Inarrestabile e inconfondibile da 80 anni, Wrangler, la pronipote della Jeep Willys, archetipo assoluto del fuoristrada, cambia passo con la scossa. La versione di punta della gamma ora è Wrangler 4Xe, ibrida ricaricabile, con uno sguardo al presente e al futuro ma con le quattro ruote motrici piantate a terra più che mai.Omaggia il suo retaggio unico. Esibisce le sette feritoie nella griglia, il design squadrato e inconfondibile.

È un fuoristrada puro, non un Suv. In questo, selvaggio e inarrestabile: è la Wrangler più potente di sempre in Europa, con i suoi 380 CV e 637 Nm di coppia. Lavorano tre motori: Il quattro cilindri 2 litri turbo benzina da 279 cavalli e due propulsori elettrici. Il primo agisce come generatore, mentre il secondo, installato davanti al cambio automatico a otto marce, dalla potenza di 107 kWh (145 cavalli) lavora con le batterie da 17,3 kWh di capacità. Permette fino a 50 km di autonomia a zero emissioni. La trazione integrale in questo modo resta interamente meccanica.

Sia sulla versione Sahara, sia sulla estrema Rubicon, spicca la la trazione integrale (Selec-Trac sulla prima, Rok-Trak sulla seconda), con scatola di rinvio a due velocità, rapporto delle marce ridotte e assali anteriori e posteriori Dana 44.

Già dalla Sahara è presente il differenziale posteriore a slittamento limitato Trac-Lok, che offre maggiore trazione e coppia in condizioni con pioggia, ghiaccio o neve, o su tratti con sabbia e ghiaia. La Rubicon mostra le sue intenzioni bellicose grazie alle ruote tassellate, i ganci traino, l’assetto più alto, i differenziali bloccabili elettricamente, la disconnessione elettrica della barra stabilizzatrice e ben 76 centimetri di capacità di guado.

Gli interni sono in classico stile Wrangler, possono apparire datati come look, ma è riportano alle origini del modello. Tutto è squadrato, molti tasti e poco touch. La grinta di Wrangler alla spina è venuta tutta fuori. Su asfalto lascia percepire che la sua vocazione è un’altra, pur rimanendo agile, nonostante la stazza e capace di viaggiare elettrico. L’abbiamo provata tra Torino e la Val di Susa. Non ha la prontezza di un Suv, specialmente nello sterzo. E tantomeno il comfort, soprattutto quello acustico.

Quando cambia il fondo Wrangler 4xe sfodera il DNA. Aggressiva, pronta a tutto, senza mettere in difficoltà anche il guidatore meno esperto se affronta con attenzione i passaggi più difficili. Si esalta la Rubicon, più specialistica, ma anche alla Sahara nessun traguardo è precluso. Con il plus di poter aggredire il terreno anche con la trazione 4×4 solo elettrica. Nel totale silenzio: una sensazione speciale, che abbiamo provato nei sentieri, ripidissimi, dei boschi sopra Sauze d’Oulx.

Per la marcia ci sono tre modalità: Electric, Hybrid, E-Save (per perseverare e ricaricare la batteria), abbinabile alla funzione Max Regen che potenzia il recupero di energia in frenata. Wrangler 4xe si conferma un mezzo decisamente originale e altrettanto moderno.