Jamie Lee Curtis, 62 anni, figlia di Tony Curtis e Janet Leigh, è attrice e produttrice con la sua Comet Pictures
Jamie Lee Curtis, 62 anni, figlia di Tony Curtis e Janet Leigh, è attrice e produttrice con la sua Comet Pictures
di Silvia Gigli È dal 1990 che tiene incollati alle sue pagine milioni di lettori in tutto il mondo. Con 25 libri, che hanno venduto oltre cento milioni di copie, Kay Scarpetta, il personaggio letterario frutto della mente della scrittrice statunitense Patricia Cornwell (65 anni) è una celebrità assoluta e adesso sta per diventare un personaggio in carne ed ossa. Il medico legale più celebre del pianeta che indaga con piglio e determinazione tra Florida, Virginia e Charleston, sarà interpretato da un’attrice (ancora non è trapelato alcun nome) grazie all’impegno produttivo di Blumhouse Televison (il brand tv di Jason Blum che ha firmato successi come Scappa - Get Out, Noi, Whiplash) e Comet Pictures, la casa di produzione dell’attrice Jamie Lee Curtis (62 anni). Le due società hanno acquisito i diritti dei libri della Cornwell e trasformeranno i suoi libri in un medical thriller con episodi da un’ora...

di Silvia Gigli

È dal 1990 che tiene incollati alle sue pagine milioni di lettori in tutto il mondo. Con 25 libri, che hanno venduto oltre cento milioni di copie, Kay Scarpetta, il personaggio letterario frutto della mente della scrittrice statunitense Patricia Cornwell (65 anni) è una celebrità assoluta e adesso sta per diventare un personaggio in carne ed ossa. Il medico legale più celebre del pianeta che indaga con piglio e determinazione tra Florida, Virginia e Charleston, sarà interpretato da un’attrice (ancora non è trapelato alcun nome) grazie all’impegno produttivo di Blumhouse Televison (il brand tv di Jason Blum che ha firmato successi come Scappa - Get Out, Noi, Whiplash) e Comet Pictures, la casa di produzione dell’attrice Jamie Lee Curtis (62 anni). Le due società hanno acquisito i diritti dei libri della Cornwell e trasformeranno i suoi libri in un medical thriller con episodi da un’ora ciascuno.

Si comincia con i primi tre romanzi che hanno fatto esplodere il fenomeno Scarpetta: l’esordio Postmortem (pubblicato in Italia nel 1995: l’unico romanzo ad aver vinto nello stesso anno i premi Edgar, Creasey, Anthony, Macavity e il Prix du Roman d’Aventure), Oggetti di reato (1993) e Quel che rimane (1994).

Da anni si parla della cessione dei diritti dei libri della Cornwell ma non si riusciva mai a trovare un accordo. È stato grazie a Jamie Lee Curtis, che è grande fan dell’esperta patologa forense, che la scrittrice si è infine convinta. Jamie è infatti molto amica della Cornwell, che ha deciso di fidarsi della star del cinema, dopo anni di resistenza e preoccupazione che le sue opere venissero stravolte se portate al cinema o in tv.

Alcuni anni fa la storia di Kay Scarpetta, che si ispira alla figura di Marcella Farinelli Fierro, nata nel 1941 e attualmente in pensione dopo essere stata una delle prime donne a diventare patologa legale negli Stati Uniti, sembrava destinata ad arrivare al cinerma con Angelina Joli, mentre nel 1992 era stata scelta Demi Moore in vista di un potenziale film. Il personaggio, del resto, sembra fatto apposta per diventare di culto anche in tv.

Kay Scarpetta viene descritta come una donna di circa quarant’anni, alta poco più di un metro e sessanta, bionda dagli occhi azzurri, prosperosa e affascinante. Ama vestire elegante e in modo adeguato a una professionista del suo livello, si trucca poco e non porta gioielli (eccetto un orologio Breitling modello B52). Pare che siano molti i legami tra i libri della Cornwell e la sua vita privata. Kay Scarpetta e la nipote Lucy possiedono le caratteristiche e le qualità dell’autrice, come le conoscenze informatiche e di medicina legale. Anche l’omosessualità di Lucy trova riscontro nella realtà: Patricia Cornwell alla fine degli anni ’90 è stata chiamata a testimoniare in un processo che vedeva imputato un agente dell’Fbi accusato di aver tentato di uccidere la moglie, anche lei agente Fbi. L’uomo aveva scoperto che la moglie aveva avuto una relazione con la scrittrice, della quale era consulente. In aula Patricia Cornwell ha ammesso la relazione. Era impossibile, insomma, che un personaggio così sfaccettato non trovasse la sua via sullo schermo.

Adesso, la svolta. Grazie alla Lee Curtis. "Ho avuto l’onore e il piacere di conoscere Jamie per alcuni anni e ho avuto l’occasione di imparare ad ammirarla immensamente come artista ed essere umano – ha affermato la Cornwell –. Blumhouse è una forza della natura creativa e sono certa che Scarpetta arriverà sullo schermo in un modo fantastico. Dire che sono elettrizzata è dir poco e sono certa che anche i miei lettori proveranno lo stesso".

L’attrice e produttrice dal canto suo ha sottolineato che "Patricia Cornwell è un’autentica innovatrice letteraria ed è entusiasmante collaborare con lei per dare vita alla sua amata Kay Scarpetta attraverso il potere della televisione e in questo modo presentarla a un pubblico completamente nuovo. Abbiamo di fronte una corsa elettrizzante: un lavoro e una vita famigliare dark, divertenti e stratificati, e un personaggio indomito e brillante".

Intanto, mentre gli appassionati attendono che arrivi l’autunno per gustarsi il venticinquesimo capitolo della saga di Kay che si intitola Autopsy, secondo i magazine specializzati l’intenzione dei produttori sarebbe quella di realizzare una serie tv drammatica che si inserisca nel solco dei procedural. L’idea è di rivoluzionare un genere che non si è saputo evolvere dopo C.S.I. e i suoi vari spin-off. L’audacia non manca ma Kay è una tipa tosta e ha tutte le carte in regola per diventare un fenomeno anche in tv.