di Beatrice Bertuccioli Basta con gli stereotipi sul nostro Paese. "Ancora si associa l’Italia al cibo, al sole, all’uomo aitante in canottiera. All’estero il nostro Paese è famoso e apprezzato ma raramente ne viene data un’immagine corrispondente alla realtà". A dirlo è Tinny Andreatta, vicepresidente delle serie originali italiane di Netflix. "Vogliamo raccontare l’Italia con le sue meraviglie e le sue ombre, metà giardino metà galera, per dirla con De Gregori, un Paese...

di Beatrice Bertuccioli

Basta con gli stereotipi sul nostro Paese. "Ancora si associa l’Italia al cibo, al sole, all’uomo aitante in canottiera. All’estero il nostro Paese è famoso e apprezzato ma raramente ne viene data un’immagine corrispondente alla realtà". A dirlo è Tinny Andreatta, vicepresidente delle serie originali italiane di Netflix. "Vogliamo raccontare l’Italia con le sue meraviglie e le sue ombre, metà giardino metà galera, per dirla con De Gregori, un Paese anche ruvido, complesso, multiculturale e libero. Vogliamo raccontarlo – spiega – con prodotti realizzati con i migliori autori e i migliori interpreti e portarli in 190 Paesi". Serie ispirate a figure e vicende reali e altre che prendono le mosse dalla letteratura.

È tratta dall’omonimo romanzo di Elena Ferrante, La vita bugiarda degli adulti, la serie che si inizierà a girare a ottobre, per la regia di Edoardo De Angelis, con Valeria Golino nel ruolo di Vittoria, la zia della giovane protagonista Giovanna, adolescente in una Napoli anni ’90. Trasporta invece nella Torino del 1884 Lidia Poët, ritratto della prima donna che, dopo avere affrontato non poche difficoltà e battaglie, riuscì a diventare la prima avvocatessa italiana. Figura praticamente sconosciuta, ha invece svolto un ruolo importante nel percorso di emancipazione femminile. Nella serie diretta da Matteo Rovere e Letizia Lamartire e le cui riprese partiranno il 20 ottobre, Lidia sarà impersonata da Matilda De Angelis. Ancora personaggi femminili che prendono spunto da donne del passato in Briganti. Un fenomeno, quello del brigantaggio nell’Italia postunitaria, raccontato come esclusivamente maschile ma che in questa serie, epica e ricca d’azione, viene reinventato secondo l’inedito sguardo di Filomena, costretta a trasformarsi da moglie devota in spietata brigantessa.

Si interroga su quanto incidano la genetica e quanto le condizioni sociali ed economiche nel determinare ciò che siamo Nemesis. Prende liberamente le mosse dal romanzo di Daniele Mencarelli Tutto chiede salvezza l’omonima serie diretta da Francesco Bruni: un racconto autobiografico, in cui l’autore del romanzo parla di quando, ventenne, è stato sottoposto per una settimana a Trattamento sanitario obbligatorio. Già pronte e presto disponibili altre serie tra le quali Guida astrologica per cuori infranti (dal libro di Silvia Zucca), e Incastrati, la prima di e con Ficarra e Picone.