di Guido Guidi Guerrera Un mattino d’estate del 2012 Giovanni Caccamo fa l’incontro della vita, destinato a dare finalmente forma a ogni suo sogno d’artista: "Quanto avvenuto ha davvero il sapore del miracolo - spiega il cantautore siciliano - : ero deluso da tutto e da tutti. I miei lavori erano stati rifiutati con una scusa o l’altra, non mi restava perciò che rassegnarmi all’indifferenza con cui venivo accolto dai soloni del mercato musicale. Forse avrei fatto bene a proseguire gli studi di architettura, rendendo in questo modo felice mia madre". "Decisi lo stessi...

di Guido Guidi Guerrera

Un mattino d’estate del 2012 Giovanni Caccamo fa l’incontro della vita, destinato a dare finalmente forma a ogni suo sogno d’artista: "Quanto avvenuto ha davvero il sapore del miracolo - spiega il cantautore siciliano - : ero deluso da tutto e da tutti. I miei lavori erano stati rifiutati con una scusa o l’altra, non mi restava perciò che rassegnarmi all’indifferenza con cui venivo accolto dai soloni del mercato musicale. Forse avrei fatto bene a proseguire gli studi di architettura, rendendo in questo modo felice mia madre".

"Decisi lo stessi di giocare un’ultima carta, così quindi vidi Battiato non esitai senza timore di sembrare sfacciato di fargli avere un mio cd - confida -. Il giorno dopo mi chiamò e capii che Il fato aveva deciso per me ".

Oggi Caccamo mostra tutti i segni del ‘cavallo di razza’ individuati da Battiato, grazie al fiuto infallibile nello scoprire i talenti. Sembra sempre un ragazzino per via di quella sua aria ‘pulita’, ma ha già macinato tantissimi successi da quel suo primo disco intitolato L’indifferenza, ritratto dal vivo di una esperienza bruciante vissuta sulla sua stessa pelle. In questo periodo, lasciato alle spalle lo strascico della pandemia, Giovanni torna al suo pubblico con iniziative decisamente interessanti.

Dopo il cortometraggio uscito l’aprile scorso in cui è affiancato dall’attore americano Willem Dafoe , è il momento di Canta, un singolo con la partecipazione della figlia del ‘Che’ Aleida Guevara e medico pediatra a Cuba, che anticipa l’album di prossima uscita Parola .

Il brano è stato eseguito per la prima volta dal vivo venerdì scorso a Bari con la presenza di Aleida Guevara, arrivata in Italia grazie al contributo dell’Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba. In questa occasione i due interpreti hanno ritirato il premio Magna Grecia Awards.

La musica di Canta è venata da ritmi cubani e ‘urban’ che fanno da cornice al testo ispirato alla Lettera ai figli, scritta da Che Guevara mentre si trovava in Bolivia. Lettera-testamento di una padre che sa di essere stato forse troppo lontano dalla sua famiglia e chiede scusa ma in cui si trasmettono valori che per il comandante erano stati sacri.

"Insegnamenti altrettanto fondamentali ce li ha lasciati in eredità Franco Battiato – le parole del musicista -, che non smetto di pensare come fosse vivo perché l’intensità delle sue parole unite alla meraviglia della sua musica me lo lasceranno credere per sempre Ho sofferto molto per il vuoto che ha lasciato in me. Non passa giorno senza che rivolga a lui pensieri di gratitudine per il fatto di aver creduto in me".

Intanto da luglio è previsto il Parola anteprima tour, prodotto e organizzato da Imarts, una tournee che vedrà Caccamo accompagnato dalla straordinaria presenza di Michele Placido tra parole, note, sperimentazioni elettroniche e ricerche sonore affidate a Leonardo Milani.