Amarcord un tempo… Mentre c’è chi pensa che il futuro, c’è chi guarda al passato per progettare il presente. Nulla di nostalgico, ma la storia insegna e da essa bisogna prendere esempio. Le Maison orologiere insegnano. Alcune, infatti, hanno presentato modelli nuovissimi, ma che hanno attinto a un loro lontano parente. Fonte di ispirazione per una forma, per una decorazione o addirittura per il movimento. Un viaggio a ritroso nel tempo attraverso le tradizioni del marchio rivisitate con rinnovato splendore. Cartier punta dritto al 1920 e posiziona in verticale l’orologio: somiglia tanto alla forma di un campanello da banco, è Cloche de Cartier, ultimo capitolo della collezione Privé, "Un segnatempo unico e audace, che rivela l’abilità della Maison nel giocare con le forme semplici e sfruttarne il potenziale estetico", ha dichiarato Pierre Rainero, Direttore dell’Immagine, dello Stile e del Patrimonio di Cartier. Nella foto, il modello con cassa in platino da 37,15 x 28,75 mm e corona ornata di un rubino cabochon, 100 pezzi (31.800 euro, cartier.com). 1973 è invece l’anno del Riviera di Baume & Mercier, un inno alla libertà, con quel nome che invita al sogno, ispirato al luogo in cui il segnatempo nacque: Saint-Tropez. Oggi torna sulle scene, conservando la particolarità della lunetta dodecagonale e le linee pure ed essenziali della cassa in acciaio: nella foto, la ref. 10620, da 42 mm di diametro, movimento automatico, quadrante blu con un motivo che ricorda le onde del mare della Costa Azzurra (2.650 euro, baume-et-mercier.com). Il gusto impeccabile dell’eleganza maschile si riscopre nel Premier B09 Chronograph, un omaggio, insieme agli altri modelli della collezione Heritage, allo stile e all’audacia dei padri fondatori del marchio, nato nel 1884 con Léon Breitling. Bisogna arrivare agli anni 40, con il nipote Willy (al quale si deve il brevetto, nel 1934, del secondo pulsante indipendente del cronografo a ore 4) per vedere i primi orologi da polso Premier. Oggi, il nuovo cronografo è a carica manuale, proprio come i suoi predecessori, ha il Calibro di manifattura Breitling B09, ispirato al Calibro di manifattura Breitling 01, ed è disponibile in due versioni: nella foto, il modello con quadrante verde pistacchio e in una cassa in acciaio da 40 mm (7.400 euro, breitling.com). Montblanc torna alle origini con il modello 1858 Monopusher Chronograph Origins Limited Edition 100, riedizione del cronografo monopulsante militare Minerva da 46 mm degli anni 30 con calibro 19-09CH. La nuova edizione conserva gli elementi chiave del modello originale combinandoli con elementi vintage, sfoggia una cassa da 46 mm in una speciale lega di bronzo, un doppio fondello che protegge il movimento e che è decorato con l’incisione della testa della dea Minerva, un quadrante vintage laccato nero (30.800 euro, montblanc.com). Fin dalla nascita, Eberhard & Co. si distingue per la ricerca continua di innovazioni tecniche e lo Scientigraf, nel 1961, è la risposta alla sfida dei campi magnetici, nemici giurati della precisione orologiera. L’orologio adottava la gabbia di Faraday, una struttura in ferro dolce atta a ridurre le onde magnetiche, che ne fece uno dei pionieri di questa tecnologia. Oggi la riedizione dello Scientigraf ha cassa in acciaio da 41 mm, impermeabile a 100 mt, dotata di una gabbia metallica a protezione dalle onde magnetiche secondo la normativa ISO, e un movimento meccanico a carica automatica (nella foto, il modello con cinturino in pelle, 2.180 euro, eberhard-co-watches.ch).

Amelia Zacco