Nei paesi poveri solo il 6% dei bambini ha Internet a casa - Foto: UNICEF/BRIAN OTIENO
Nei paesi poveri solo il 6% dei bambini ha Internet a casa - Foto: UNICEF/BRIAN OTIENO

Un nuovo report pubblicato dall'Unicef rivela che nel mondo 1,3 miliardi di bambini e ragazzi in età scolastica dai 3 ai 17 anni (ossia due terzi del totale) non dispongono di connessione Internet a casa. Non solo: il problema riguarda anche 759 milioni di giovani dai 15 ai 24 anni (il 63%). La mancanza della banda larga sottrae loro un fondamentale strumento formativo, riduce le loro possibilità di inserimento nel mondo del lavoro e li isola dal sistema economico.

Non siamo di fronte a un divario digitale, ma a un vero e proprio "canyon digitale", come lo definisce Henrietta Fore, direttore generale dell'Unicef. "Nel caso poi si verifichi una chiusura delle scuole, come quella causata dal Covid-19", ha aggiunto, "i bambini restano privi di educazione. In parole povere: la mancanza di accesso a Internet sta costando alla prossima generazione il suo futuro".

L'accessibilità alla rete riflette le radicate disparità sociali presenti nel mondo: nei paesi ad alto reddito l'87% dei bambini e dei giovani dispone di Internet a casa, nei paesi più poveri il 6%, ossia meno di un bambino su dieci. Le regioni più arretrate su questo fronte sono l'Asia meridionale (13% dei bambini con Internet a casa), l'Africa orientale e meridionale (anche qui il 13%), l'Africa centrale e occidentale (5%). Differenze marcate emergono inoltre fra i bambini delle famiglie benestanti rispetto a quelli delle famiglie a basso reddito, e fra i bambini che vivono nelle città e quelli che abitano nelle zone rurali, spesso prive di infrastrutture per la banda larga fissa o mobile.

Il report completo può essere scaricato qui.