di Ciro Vestita

Nell’anno del Signore 1660, in una notte buia e tempestosa, navi saracene guidate dal pirata Gallo D’Arenzano stazionano in rada nel golfo del Tigullio, pronte ad aggredire e depredare i paesini della costa ligure. Il primo sbarco avviene a Tellaro, paesino arroccato sul mare e qui la sorpresa: appena davanti alla chiesa uno scampanio di allarme dalla torre campanaria sveglia gli abitanti del paesino che mettono in fuga i pirati. Chi era l’eroe che ha dato l’allarme? Il prete? Un marinaio nottambulo? No, l’eroe era un polpo che, sentito il pericolo, si avvinghia alle corde campanare facendo scattare l’allarme. Per ringraziarlo, i Tellaresi crearono sul frontespizio della chiesa una lapide in cui si raccontano le gesta di questo eroico cefalopode.

Oltre che eroe, il polpo è anche un animale estremamente intelligente: se in una piscina mettete dei barattoli chiusi con del cibo dentro, il polpo svita il coperchio e mangia il meritato pasto. I suoi meriti sono anche altri: le fibre del polpo, dotate di una flessibilità unica, vengono studiate per migliorare le protesi ortopediche e non solo: le agenzie spaziali studiano queste fibre per creare robot capaci di flessibilità e delicatezza nei movimenti sulla luna.

Anche dal punto di vista nutrizionale il polpo ha grandi meriti: le sue carni hanno pochissimo colesterolo e sono ricche in ferro, minerale prezioso per tutte le persone, soprattutto giovani (sempre in aumento) che decidono di non mangiare carne perché vegetariane. Il ferro che il nostro organismo riesce a metabolizzare è soprattutto quello del mondo animale, mentre quello che proviene dai vegetali ha per noi poco valore: per avere infatti lo stesso ferro dato da un etto di carne ci vogliono (mi dispiace per Bracciodiferro) ben 5 chili di spinaci.

Ferro e altri minerali preziosi sono anche presenti in cozze e vongole i cui allevamenti in Italia sono un fiore all’occhiello della itticoltura. E le vongole sono onnipresenti nei piatti di mare. Una porzione di spaghetti alle vongole può dare ampiamente un contributo alle nostre riserve di ferro. Utile quando prepariamo piatti di mare usare anche le verdure di mare che il pescivendolo ci regala (e che noi spesso buttiamo via); sono le Salicornie ricchissime in iodio, minerale utile per il buon funzionamento della tiroide.