Foto: binabina / iStock
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Ci sono sempre meno insetti del mondo. E la colpa è del riscaldamento globale, causato e accelerato dalle attività antropiche dannose per il nostro pianeta. A fare il punto della situazione sulla biodiversità degli insetti, spesso sottovalutata, è stato un report dell’Accademia statunitense delle scienze (PNAS), secondo il quale la popolazione globale di insetti di riduce dell’1-2% ogni anno.

Un'estinzione senza precedenti 

La stima dell’Accademia statunitense delle scienze, che ha passato in rassegna dodici studi passati sul tema, parla di più di 1 milione di specie di insetti nel mondo. Questa classe di animali, secondo il report, sta attraversando delle difficoltà estreme dovute ai cambiamenti climatici e alle attività dell’uomo. Le minacce passano dalla deforestazione all’agricoltura sempre più industrializzata, senza dimenticare i diserbanti e l’inquinamento luminoso che altera i processi di impollinazione delle api. Queste cause stanno riducendo la popolazione globale di insetti dell’1-2% ogni anno: un trend che sta andando di pari passo con il costante aumento della popolazione umana. Al momento, il numero di insetti sulla Terra è 17 volte più alto rispetto a quello degli esseri umani, ma il gap è destinato ad affievolirsi.

Il 10-20% degli insetti è a rischio

Questa situazione potrebbe causare una perdita compresa tra il 10% e il 20% del numero di insetti nel giro di due decenni. Lo scenario descritto è quello di un futuro “deserto biologico” in cui la biodiversità sarà sempre più a rischio, specialmente appunto quella degli insetti (molto importanti per il nostro ecosistema). Tuttavia, dal report emerge anche una buona notizia: non in tutte le aree del mondo il declino degli insetti si sta rivelando così rapido. Ciò permetterà agli scienziati di capire come agire concretamente nell’ottica della protezione della biodiversità.