La magra figura rimediata da un influencer inglese a caccia di cibo gratis
La magra figura rimediata da un influencer inglese a caccia di cibo gratis

Roma, 8 marzo 2021 - Un influencer inglese si è ritrovato vittima di uno scherzo che avrebbe potuto insegnargli qualcosa sul concetto di tatto, ma la lezione è caduta nel vuoto. Christopher Jesse Okon ha contattato un ristorante, il Four Legs di Londra, chiedendo un takeaway gratis in cambio di visibilità sulla sua pagina Instagram, ma i due chef titolari hanno ritenuto la richiesta inopportuna in un momento difficile come questo, con il settore della ristorazione messo in ginocchio dalla lunga chiusura forzata a causa del Covid (solo l'asporto è consentito).

Hanno così deciso di dargli corda fingendo di accettare il baratto, e a questo punto l'influencer ha rilanciato: visto che siete così gentili, "mi domandavo se non fosse un problema ordinare del cibo anche per la mia bolla, per un totale di cinque persone", ma "non c'è problema se non riuscite". Per bubble si intende, nella normativa inglese anti-contagio, la cerchia ristretta di persone che è consentito frequentare. "È parecchio cibo", hanno risposto i tipi del Four Legs, "ma se ci dedichi almeno un paio di post si può fare – hai un sacco di follower! ♥".
 



L'influencer acconsente e fissa l'orario per passare a ritirare la cena alle sei e mezza. Gli chef lo invitano quindi a contattarli quando si trova nei dintorni in modo da fornirgli le indicazioni su come raggiungere al locale. Quando l'influencer arriva nella via, gli dicono di procedere fino alla stazione di polizia: "La vedo", dice lui, e loro: "Fantastico – adesso entra e costituisciti per crimini contro l'industria della ristorazione". Ciliegina sulla torta, i titolari condividono lo scambio di messaggi sulla loro pagina Instagram e, neanche a dirlo, la storia diventa virale, attirando migliaia di messaggi di sostegno e procurando al Four Legs più visibilità più di quanta probabilmente ne avrebbe ottenuta dall'influencer mangiaufo.

Non è finita qui. Ignaro anche della massima "il silenzio è d'oro", l'influencer pubblica una lunga risposta nella quale dice di non riuscire a spiegarsi quale sia il problema, prova a giustificare la sua richiesta (che si percepisce lui ritenga generosa e a vantaggio di tutti), si lamenta di avere sprecato del tempo per andare al ristorante e sostiene di essere lui vittima di un abuso perché la chat è stata data in pasto al pubblico.