Foto: yangna / iStock
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In India arriverà il parco di energie rinnovabili più grande al mondo, e avrà una superficie simile a quella di Singapore. Ad annunciarlo è stato Narendra Modi, premier indiano, che si è detto entusiasta dopo che la prima pietra dell’ambizioso progetto è stata posata nello stato occidentale di Gujarat, nella regione di Kutch, in una zona completamente deserta a 6 chilometri dal confine con il Pakistan.

Gli obiettivi di un progetto unico nel suo genere 

Il parco di energie rinnovabili più grande al mondo si estenderà su un’area di 72.600 ettari (quasi quanto quella su cui sorge Singapore, 72.800). Conterrà pannelli solari, unità di accumulo di energia solare e mulini a vento, così da produrre fino a 30mila gigawatt di potenza derivante da fonti di energia pulita (non inquinante). Il progetto è stato implementato per perseguire l’obiettivo indiano di installare, entro il 2022, impianti di rinnovabili per un totale di 175 gigawatt di potenza (450 gigawatt entro il 2030). Secondo la stampa indiana e il primo ministro Modi, al mondo non esiste un impianto analogo delle stesse dimensioni.

Passi in avanti per combattere l’inquinamento

Il parco, che toccherà le coste del Mare Arabico, avrà anche un modernissimo impianto di dissalazione, in grado di trattare 100 milioni di litri d'acqua al giorno da destinare agli 800 mila residenti dell’arida regione ai confini col Pakistan dove nascerà l’impianto. In India il problema dell’inquinamento ha ormai assunto dimensioni drammatiche. Secondo uno studio del 2019 di IQAir, per rendere l’idea, 21 delle 30 peggiori città al mondo per qualità dell’aria sono in India, e 6 città del subcontinente si trovano nella “Top 10” dei centri urbani più inquinati del nostro pianeta.
Il parco, quindi, consentirà all’India di produrre autonomamente ingenti quantità di energia green, riducendo le emissioni anidride carbonica (di circa 50 milioni tonnellate annue) e facendo conseguenti passi in avanti in termini di inquinamento.