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4 giu 2022

In Volo per fare il giro del mondo "Da Kyoto a Betlemme, finalmente"

4 giu 2022
andrea spinelli
Magazine

di Andrea Spinelli

Il rombo delle Frecce Tricolori e il Canto degli Italiani. Ma anche Ignazio (La Russa) che fa segno ad Ignazio (Boschetto) di tenere una posizione formale mentre canta l’Inno di Mameli. Il 2 giugno de Il Volo ai Fori Imperiali sta pure nei dettagli di una Festa della Repubblica molto emozionante per il Trio, volato poi nel pomeriggio a Verona per omaggiare all’Arena i dieci anni della scomparsa di Lucio Dalla e poi fermarsi altre due sere, sempre a emiciclo gremito, per varare il tour mondiale che lo terrà sulla strada fino a novembre. Un viaggio tra il Morricone omaggiato nell’ultimo album, che lascia tra le pieghe dello spettacolo cose come L’estasi dell’oro de Il buono, il brutto, il cattivo o la baeziana Here’s to you di Sacco e Vanzetti, e il Puccini di Nessun dorma, il Tom Jones di Delilah e il Mario De Monaco di Un amore così grande, senza tralasciare Grande amore, eseguita nel finale con l’aggressivo arrangiamento del maestro Enrico Melozzi.

Con che spettacolo tornate alla conquista del mondo?

Boschetto: "Questo è un tour antologico, non facciamo molti pezzi dell’ultimo album proprio perché abbiamo voglia di ripartire, finalmente, con uno spettacolo che abbracci le nostre diverse anime".

Ginoble: "Insomma, un live che ci rappresenti tutti, sia come gruppo che come singoli, passando dai brani a tre a quelli in due alle esibizioni individuali. Uno spettacolo nostro al 100% da portare in luoghi fantastici".

Ad esempio?

Barone: "Ad agosto canteremo a Kyoto per la tv giapponese davanti al tempio di Kiyomizu-dera, mentre a Natale ci esibiremo per Raiuno a Betlemme, difronte alla Basilica della Natività".

Con che animo ripartite?

Barone: "Se a volte finisce che ti senti un po’ schiavo della routine, dopo due anni lontano da tutto provi fortissimo il desiderio, quasi il bisogno, di riabbracciare il tuo pubblico".

Paese che vai, pubblico che trovi.

Boschetto: "Già, sul mercato latino, ad esempio, abbiamo lanciato più inediti che in Italia collaborando artisti come Belinda Peregrin che qui pochi conoscono, ma oltre oceano è considerata la Taylor Swift sudamericana. Abbiamo inciso assieme Costantemente mía, un pezzo che qui non canteremo mai, ma che lì dobbiamo assolutamente fare se vogliamo uscire dal teatro".

Barone, come va con l’opera?

"Ne farò una prima possibile. Anzi l’ho già fatta, perché nei giorni scorsi ho cantato Traviata per un selezionato pubblico di addetti ai lavori".

Il 22 giugno sarete a Roma per aprire, alla presenza del Pontefice, il 10° incontro mondiale delle famiglie.

Ginoble: "Passare dal presidente Mattarella a Papa Francesco non è male per tre ragazzi come noi. Questa sera la regina per il suo giubileo ha scelto Bocelli..."

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