Trecentocinquanta metri quadrati di luce e di eleganza soffusa. In un palazzo storico di Milano costruito nel 1913 in Corso Italia. È questa la nuova casa del marchio Tagliatore, che ha per proprietario e direttore artistico Pino Lerario (foto in basso) che firma le collezioni maschili del brand pugliese fondato nel 1984 e che si è conquistato i gradi dell’alta sartoria made in Italy. E piace, per il suo stile sicuro e raffinato, a 800 multibrand. "Mi piace – racconta – il lavoro fatto, in pratica di originale sono rimaste solo le finestre. Abbiamo svuotato tutto per creare lo spazio che rispecchia l’anima di Tagliatore. Un open space dove da alcune settimane si presentano e si vendono le collezioni per il prossimo inverno per lei e per lui. Ho deciso tutto io – continua il direttore creativo – anche il colore del parquet nei toni neutri, un po’ polverosi, coi tavoli in travertino. E la soddisfazione più bella me l’ha data la moglie di un cliente che ha aspettato il marito che faceva acquisti da noi in un salottino leggendo e alla fine mi ha detto: ‘Pino, complimenti, mi sono sentita davvero come a casa’".

Tagliatore stavolta non ha voluto partecipare a nessuna manifestazione, neanche a Pitti Uomo 99, che pure gli ha permesso di farsi conoscere internazionalmente: "Non credo alle vendite online, il mio prodotto e le mie stoffe vanno toccate con mano per apprezzarne appieno la qualità, come pure le giacche, confezionate da artigiani, vanno viste da vicino. Meglio ricevere i clienti nello showroom".

Eva Desiderio