Foto: Cecilie_Arcurs / iStock
Foto: Cecilie_Arcurs / iStock

Tra i (pochi) fenomeni positivi registrati durante la pandemia, c’è senza dubbio una maggiore sensibilità alle tematiche ambientali. Per fare un esempio, l’Italia è stato il paese europeo in cui l’uso della bici è cresciuto di più nel 2020. E ancora: l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IAEA) ha evidenziato una crescita record delle energie rinnovabili nel primo anno di Covid. Altri dati incoraggianti su questo fronte provengono da uno studio di Green Factor per il progetto ECCO di Legambiente: le imprese green che hanno investito in sostenibilità ambientale sono state le uniche capaci di resistere ai danni della crisi economica scatenata dal Coronavirus.
 

Le imprese green sono le uniche che crescono durante il Covid

La ricerca ha preso in considerazione i dati di Symbola-Unioncamere relativi a 1000 imprese manifatturiere italiane. Lo studio ha fatto due importanti distinzioni: le “imprese green” - quelle che nel 2020 hanno portato a termine almeno un investimento nel campo della sostenibilità ambientale (come una conversione alle energie rinnovabili) - e le “imprese non green”. Dai risultati è emerso che, nel contesto di estrema difficoltà generato dalla pandemia, le imprese green hanno subito meno perdite e sono riuscite ad assumere di più rispetto alle altre. Non solo hanno limitato i danni, ma sono anche cresciute.
 

Più assunzioni, più guadagni e meno perdite

Nel 2020, l’8,2% delle aziende italiane che hanno investito in sostenibilità (imprese green) ha visto il fatturato scendere del 15% o più. Questa percentuale si è quasi raddoppiata - 14,5% - tra le aziende non green. Parliamo ora delle organizzazioni che hanno visto il fatturato aumentare anziché diminuire: il 16% delle imprese green ha chiuso il 2020 in attivo, mentre solo il 9% delle imprese non green ha terminato il 2020 con un segno “+”. E non è tutto: tra le aziende ecosostenibili, il 9% ha assunto più personale rispetto al periodo pre-Covid (tra le “non green” la percentuale è scesa al 7%) e il 16% ha ottenuto risultati migliori grazie alle esportazioni (12% tra le “non green”).

Questi dati confermano che l’ecosostenibilità - assieme alla digitalizzazione - sta portando a una vera e propria rivoluzione nel mondo del lavoro. Non a caso, come mostrano le stime di Green Factor, le competenze nei campi dell’ecosostenibilità sono pari a una domanda di lavoro dell’82%, mentre quelle digitali del 93%.