Una scena di 'Illusioni perdute' (Curiosa Films/Gaumont/France 3 Cinéma)
Una scena di 'Illusioni perdute' (Curiosa Films/Gaumont/France 3 Cinéma)

Considerato da moltissimi studiosi come il migliore romanzo mai scritto da Honoré de Balzac, 'Illusioni perdute' è ora diventato un film grazie al regista e sceneggiatore francese Xavier Giannoli. Il lungometraggio, dopo essere stato presentato in anteprima mondiale al Festival di Venezia 2021, esce nelle sale cinematografiche italiane giovedì 30 dicembre, forte di un'accoglienza piuttosto buona da parte della critica e di un tema capace di essere attuale anche ai giorni nostri (una critica nei confronti del giornalismo meschino e cialtrone).
 

'Illusioni perdute', tutto sul film

La trama ruota attorno al giovane Lucien, giovane provinciale, nobile per parte di madre, aspirante poeta. Quando viene travolto dallo scandalo per una relazione con una donna più grande di lui, Lucien si trasferisce a Parigi, dove spera di coronare i suoi sogni d'artista. Si scontra invece con difficoltà e meschinità e, iniziato al mondo del giornalismo pettegolo e feroce, scaglia la propria penna contro tutto ciò che ritiene l'abbia rifiutato.

Il libro 'Illusioni perdute', pubblicato in tre parti fra il 1837 e il 1843, è una pietra miliare della letteratura francese: come sempre, quando siamo di fronte a un capolavoro, l'adattamento cinematografico è questione piuttosto delicata. A farsene carico è stato il 49enne Xavier Giannoli, apprezzato nel circuito festivaliero grazie a titoli come 'Marguerite' (2015), 'À l'origine' (2009) e 'Quand j'étais chanteur' (2006). Per meglio dare forma al proprio film, Giannoli si è affidato a un cast solidissimo: il protagonista è interpretato da Benjamin Voisin (visto ad esempio in 'Été 85') e accanto a lui spiccano Xavier Dolan ('Tom à la ferme'), Vincent Lacoste ('Quel giorno d'estate'), Cécile de France ('The Young Pope'), Gérard Depardieu ('Cyrano di Bergerac') e Jeanne Balibar ('I miserabili').
 


Il trailer

 

Le recensioni, cosa ne pensa la critica

In linea di massima la critica ha scritto recensioni più che positive, intanto perché la verve satirica del film non spara contro tutto e contro tutti, in modo populista, ma è strettamente connessa alla vicenda personale del protagonista, e così facendo acquisisce forza e sostanza. Inoltre, il cast e la messa in scena sono stati giudicati molto bene. Chi ha sollevato dubbi l'ha fatto soprattutto pensando al fatto che 'Illusioni perdute' avrebbe forse funzionato meglio come miniserie TV, perché avrebbe avuto più tempo per dispiegare le sue carte e più agio di mostrarle con fluidità.