Era il 17 agosto 1689 quando circa un migliaio di Valdesi si incamminarono dalle sponde del lago di Ginevra. L’obiettivo era tornare a casa, in Val Pellice, Val Germanasca e Val Chisone, in Piemonte, dopo un esilio di alcuni anni. In gioco c’era la libertà di culto e di pensiero. Oggi si può rivivere

quella eroica traversata in un itinerario in 6 tappe, il Glorioso Rimpatrio dei Valdesi che tocca

sentieri e borghi dal Piccolo Moncenisio a Bobbio Pellice. Chi volesse saperne di più sui Valdesi ha a disposizione un ampio circuito museale: dal Museo Valdese di Torre Pellice ai Musei di Prali e San Germano Chisone, in Val Germanasca. Da non perdere, i Musei delle Donne Valdesi e Scuola Odin Bertot di Angrogna e la Scuola - Museo Beckwith di Pramollo. Traccia visibile dei conflitti

combattuti in queste valli è la Fortezza di Fenestrelle, sul lato sinistro della Valle del Chisone.