4 mar 2022

Il secolo di Tognazzi, per sempre Ugo di noi

Il grande attore nasceva a Cremona il 23 marzo del 1922. Ha regalato al cinema comicità ma anche il riso amaro di vizi e ipocrisie del Paese

giovanni
Magazine
Ugo Tognazzi: il maestro della commedia all’italiana morì. a Roma nel ’90, a 68 anni
Ugo Tognazzi: il maestro della commedia all’italiana morì. a Roma nel ’90, a 68 anni
Ugo Tognazzi: il maestro della commedia all’italiana morì. a Roma nel ’90, a 68 anni

di Giovanni Bogani Ugo, nessuno, centomila. Se c’è un attore che ha avuto mille volti, è lui. Uno che ha saputo essere tutto e il contrario di tutto. Ugo Tognazzi: il 23 marzo si compiono cento anni dalla sua nascita. Se n’è andato il 27 ottobre 1990, a 68 anni. "Non voglio diventare vecchio, non voglio zoppicare, non voglio chiedere una caramella come un bambino", aveva detto. Ha regalato, al pubblico, risate. Ma anche inquietudini, dubbi, sottili malinconie. Persino nei film che sembrano più sfacciatamente comici, come Amici miei, che al contrario è intriso del sentimento cupo e denso dell’invecchiare, dell’inutilità del nostro arrabattarci a vivere, a prendere la vita per la coda. Ugo Tognazzi era comico. Ma c’era anche un alter Ugo, drammatico. Dei cinque giganti della commedia all’italiana – con Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Nino Manfredi e Alberto Sordi – Ugo Tognazzi è stato il più ombroso, il più sottile, il più audace: capace di accettare le sfide del cinema di Marco Ferreri, da L’ape regina a La donna scimmia a La grande abbuffata. Tutti per Ugo, Ugo per tutti. Ce lo racconta, con dovizia di particolari, Chiara Ricci nel volume Ugo Tognazzi. Ridere è una cosa seria (edizioni Sabinae). Ugo che nasce insieme al fascismo: il 23 marzo 1922, terzo anniversario della nascita dei Fasci di combattimento, sette mesi prima della marcia su Roma. Nasce nella Cremona del temibile gerarca Farinacci: e no, non farà parte della Resistenza. Il padre lo voleva violinista, la madre l’avrebbe voluto prete. Lui voleva fare il calciatore: nel Milan, naturalmente, la passione di una vita. Una vita che va in maniera diversa. Pochi soldi, nel ’36 finisce a lavorare al salumificio Negroni, poi quando scoppia la guerra riesce a scampare l’arruolamento fra i soldati che si faranno massacrare in Nordafrica. Dopo ...

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