Foto: RistoArnaudov / iStock
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Dopo gli undici giorni di proteste e manifestazioni per il clima nelle strade di Londra, in Regno Unito sta accadendo qualcosa di storico dal punto di vista della lotta contro il surriscaldamento globale. La Camera dei Comuni, infatti, ha approvato la mozione presentata dal laburista Jeremy Corbyn, che ha convinto il Parlamento del Regno Unito a dichiarare l’emergenza climatica.

MANOVRE URGENTI PER IL CLIMA IN ARRIVO
Negli ultimi mesi sono stati ben 59 i comuni inglesi a dichiarare l’emergenza climatica, impegnandosi a promuovere azioni concrete contro l’inquinamento e il surriscaldamento globale. Grazie alla mozione presentata da Jeremy Corbyn, il leader dell’opposizione laburista, questo stato di allerta è stato proclamato in tutto il Regno Unito, il primo paese al mondo a prendere una decisione simile. Si tratta di un risultato di per sé simbolico, ma che ben presto innescherà una serie di manovre urgenti per ridurre drasticamente le emissioni di CO2 entro il 2030, stimolare l’utilizzo di energie rinnovabili in tutti i settori e tagliare la produzione di rifiuti. Nella votazione della sera del primo maggio i parlamentari conservatori non si sono opposti e la mozione laburista è stata approvata dalla Camera dei Comuni.

LA SFIDA A TRUMP E IL RAPPORTO PER IL CLIMA
Grazie a questa svolta green, gli inglesi si sono imposti come leader globali della lotta contro il surriscaldamento globale: "Prendiamo l'impegno di lavorare con altri paesi per allontanare la catastrofe climatica e per rendere chiaro a Donald Trump che non può ignorare gli accordi internazionali. Questo può essere l’inizio di una serie di azioni. Servono interventi rapidi e marcati”, ha dichiarato Corbyn. La mozione laburista è stata approvata in concomitanza con la presentazione di un rapporto del Committee on Climate Change, un’organizzazione indipendente che dal 2008 si impegna (finora con ottimi risultati) a sensibilizzare le istituzioni britanniche sulle tematiche ambientali ed ecologiche.

Il documento in questione ha fissato una serie di obiettivi che il Governo inglese dovrebbe portare a termine per fare la differenza. Il più ambizioso è quello di eliminare quasi totalmente le emissioni di gas serra entro il 2045, massimo 2050. Secondo il Committee on Climate Change, inoltre, è necessario mettere l’obbligo delle auto elettriche entro il 2035 e ridurre in modo consistente il consumo di carne e latticini, le cui industrie sono responsabili (secondo un recente studio dell’Università di Oxford) di circa il 60% delle emissioni provenienti dall’agricoltura. Corbyn e i laburisti, quindi, prenderanno ispirazione anche da questo rapporto per proporre al Parlamento le prossime strategie dedicate alla svolta green del Regno Unito.