di Giuseppe Tassi

La prova di Clio E-Tech, che ospitiamo qui a fianco, chiarisce meglio di tanti discorsi la strategia Renault per il futuro. "Il nostro gruppo punta a qualità e margini di guadagno" ha detto Luca De Meo, il brillante manager italiano, approdato da luglio alla guida del brand francese. Bene, Clio ibrida e Captur plug-in sono le avanguardie di questi modelli elettrificati ad alta redditività che si moltiplicheranno nei prossimi anni.

La battaglia commerciale che Renault affronta si gioca su due tavoli. Da una parte la sfida elettrica con Volkswagen, dall’altro quella ibrida con Toyota. De Meo è convinto che il suo gruppo abbia eccellenze tecnologiche nell’uno e nell’altro campo per rivaleggiare con i due grandi player mondiali.

E i risultati ottenuti sul campo dai modelli elettrici ed elettrificati Reanult, sembramo confermare l’ottimismo del presidente.

Nel primo confronto (solo online) con la stampa italiana, De Meo ha raccontato con slancio la sua visione del futuro. La tesi è che Renault sia attrezzata per la grande sfida del mercato, perché ha capito che la rivoluzione elettrica si compirà prima dei tempi previsti. Già nel 2030, secondo De Meo, il powertrain elettrico o elettrificato costerà come un motore normale, annullando di fatto il gap economico oggi esistente. Uno scenario che spiega ancor meglio la frenetica corsa agli elettroni: non solo per limitare le emissioni nocive ma per avere già un piede nel mercato del domani.

Da ultime le considerazioni su Dacia ("un brand autonomo che viaggia con le proprie gambe") e su Alpine, destinata a diventare la Ferrari di Francia. Come visione, proprio niente male.