Alessandro Cattelan, 41 anni,
Alessandro Cattelan, 41 anni,
E poi c’è un doppio Cattelan. Lo storico conduttore di X Factor versione Sky è atterrato sul pianeta Rai con un duplice appuntamento: Da grande, show o addirittura varietà in onda domani e la prossima domenica. Come è stato l’impatto con la Rai? "Anche nella clip che ho girato con Carlo Conti (la scena è questa: al bar della tv di Stato Cattelan annuncia, nell’indifferenza generale, l’ospitata di Dua Lipa. Ma quando Carlo Conti annuncia a voce alta: ‘C’è Orietta Berti’ si scatena la bagarre) giochiamo sul luogo comune di una azienda statale impolverata. Ho trovato invece una tv futuristica con un grande potenziale. Certo, c’è un po’ di burocrazia che rallenta le cose, ma è inevitabile. Ho capito quanto sia importante la Rai per la gente...

E poi c’è un doppio Cattelan. Lo storico conduttore di X Factor versione Sky è atterrato sul pianeta Rai con un duplice appuntamento: Da grande, show o addirittura varietà in onda domani e la prossima domenica.

Come è stato l’impatto con la Rai?

"Anche nella clip che ho girato con Carlo Conti (la scena è questa: al bar della tv di Stato Cattelan annuncia, nell’indifferenza generale, l’ospitata di Dua Lipa. Ma quando Carlo Conti annuncia a voce alta: ‘C’è Orietta Berti’ si scatena la bagarre) giochiamo sul luogo comune di una azienda statale impolverata. Ho trovato invece una tv futuristica con un grande potenziale. Certo, c’è un po’ di burocrazia che rallenta le cose, ma è inevitabile. Ho capito quanto sia importante la Rai per la gente comune".

Quali saranno gli ospiti della prima puntata?

"Antonella Clerici, Paolo Bonolis, Il Volo, Marco Mengoni, Blanco, Elodie, Luca Argentero, tutti amici che sono venuti a darmi una mano. Nella seconda puntata posso annunciare la presenza di Gianmarco Tamberi e, probabilmente, di Marcell Jacobs".

Come sarà lo show?

"Non voglio anticipare molto, ma ho sempre voluto uscire dal cliché del presentatore. In ogni programma che facevo cercavo di ritagliarmi qualcosa di diverso. Qui ho una trasmissione tutta mia, il mio sogno da sempre, non posso desiderare nient’altro. Qualcuno mi affiancherà, in altri casi, come con Bonolis, sarà lui a parlare e io gli starò accanto".

Sarà un E poi c’è Cattelan più lungo e con più ospiti?

"Dato il contesto la parte delle interviste sarà ridotta al minimo, quella dello show sarà molto più ampia (il direttore di Raiuno Stefano Coletta aggiunge: ‘E’ un vero e proprio varietà’)".

Cosa avrà in comune questo nuovo programma con Epcc?

"Il modo di interagire con gli ospiti e la squadra degli autori. Ho sempre giocato a calcio, ed è lì che ho imparato l’importanza dello spogliatoio".

Il direttore di Raiuno Stefano Coletta ha detto che lei è un talento complessivo, possiamo considerarla il nuovo Fiorello?

"A parte che Fiorello ha ancora davanti una lunghissima carriera, credo che nessuno dei colleghi che hanno la mia età potrà mai avere lo stesso impatto. Allora c’era una scelta minima per gli spettatori, oggi ci sono mille canali, l’appassionato di pesca si sintonizza sul canale 1245 che parla solo di lenza e ami e ignora tutto il resto. D’altra parte noi ‘giovani’ abbiamo a disposizione più possibilità per lavorare, è una compensazione".

Il prossimo anno, in seguito alla vittoria dei Manneskin, l’organizzazione dell’Eurovision toccherà all’Italia. Se dovesse scegliere tra la conduzione di questa manifestazione e il Festival di Sanremo, cosa sceglierebbe?

"Preferirei l’Eurovision, mi sembra che sia più pertinente con quello che ho sempre fatto (Coletta: ‘Ne stiamo parlando ormai da tempo’)".

Avverte pressione nell’affrontare una prima serata su Raiuno?

"Di solito sono molto calmo. Mi sono sempre vantato di essere antiproiettile ma stavolta, sarà l’età, ho sentito molta pressione. Ho passato una brutta estate, faticavo a dormire, avevo sempre l’ansia. Però adesso si è molto attenuata".

Ha seguito la prima puntata del nuovo X Factor presentato da Ludovico Tersigni?

"Ero in studio per le prove di Da grande, quindi non ho potuto vederlo. Recupererò al più presto, sono molto legato a chi ci lavora. Consigli? Non saprei quali dare".

È vero che ha paura dei social?

"Siamo diventati più distratti, più stupidi. C’è un indice che misura il quoziente di intelligenza medio dell’umanità, ed era sempre stato in crescita. Quest’anno per la prima volta è diminuito, credo sia proprio colpa dei social. Oggi tendiamo ad affrontare tutto in modo sbrigativo. Se fai una frase con due subordinate non ti ascoltano più. Soffriamo di sintesi eccessiva".