di Eva Desiderio

Un periodo durissimo, con le aziende italiane del calzaturiero attanagliate dal terrore di perdere il loro patrimonio produttivo e i mercati, causa la pandemia. Ma ora siamo alla svolta. Finalmente. Nel primo semestre di quest’anno il vento è cambiato e il cielo economico vira al bello. "Anche se i livelli pre-Covid sono lontani – spiega Siro Badon, presidente di Assocalzaturieri dal giugno 2019, e presidente di MICAM Milano, la tre giorni internazionale che si apre a Fiera Milano Rho il 19 settembre – siamo in ripresa netta, con risultati incoraggianti. E con i nostri numeri e il nostro prestigio, siamo la fiera del comparto moda più importante del mondo". Merito dei 652 espositori che hanno aderito (numero alto considerato il momento che stiamo vivendo) di cui 400 italiani. Al MICAM Milano, che si svolgerà con tutti i protocolli di sicurezza elaborati da Fiera Milano, si aspettano buyer prevenienti soprattutto europei e iItaliani, mentre per un po’ ancora si vedranno pochi da Cina, Russia, America. "Contavamo molto in questo rimbalzo – continua Badon, imprenditore veneto di immensa esperienza –. Ci fa piacere il ritorno nei negozi di scarpe delle famiglie italiane e anche la speranza di una normalizzazione del rito dell’acquisto che si fa sempre più concreta".

Badon sottolinea poi l’importanza dell’exploit della Cina che ha comprato in questi mesi il 106% in più di scarpe italiane, superando in valore i numeri del 2019. "Ma per tornare alla situazione pre-pandemica servirà tempo – sintetizza Badon – anche perché andrà recuperato un gap occupazionale, ossia 2mila addetti in meno da inizio anno, 3mila includendo la componentistica. Ma sono fiducioso, perché il rilancio e la ripresa del nostro Paese passano anche per il nostro comparto". Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di Confindustria Moda per Assocalzaturifici, la produzione industriale dei primi sei mesi 2021 è cresciuta del 13% rispetto allo stesso periodo del 2020, con un +22% relativamente al fatturato degli associati intervistati. La spesa delle famiglie ha registrato un +17,4% e l’export ha virato con un +31,5%. La raccolta ordini delle aziende a campione è balzata del 27,2% tra aprile e giugno. Tre imprenditori su 5 pensano di ricorrere agli ammortizzatori sociali anche nella terza frazione dell’anno e per il 54% la vera ripresa sarà nella primavera, se non addirittura nell’autunno, del 2022. Gli occupati nei calzaturifici italiani sono circa 69.900.

E’ in questo scenario che si apre in forma fisica, finalmente, questa 92ª edizione di MICAM con l’anteprima delle collezioni primavera-estate 2022. Finora sono state esportate, operazioni di pura commercializzazione incluse, 81,8 milioni di paia, superando la soglia dei 4 miliardi di euro: un risultato inferiore solo, per valore assoluto, alle performance record di due anni fa. Lo slogan comune è #RestartTogether, hashtag all’insegna dell’ottimismo. Gli espositori saranno dislocati in cinque padiglioni. Tra i rientri Liu Jo, Primigi, Igi & Co e Valleverde, mentre alla voce new entry spiccano Furla e Luciano Padovan. "Controparte della fiera fisica sarà la piattaforma MICAM Milano Digital Show, attiva dal 15 settembre al 15 novembre prossimi – illustra Tommaso Cancellara, amministratore delegato MICAM – ma la parte del leone la farà il ritrovarsi di nuovo insieme in presenza, espositori e buyer. Parleremo di sostenibilità, materie ma anche di processi produttivi, e abbiamo creato un nostro marchio sostenibile che si chiama VCS, progetto vero e concreto. Poi puntiamo sempre sulla difesa della manodopera di artisti-artigiani con l’area dedicata Italian Artisan Heroes-The Ultimate Manufacturing Traditional al Padiglione 3 – continua l’ad Cancellara – mentre è alla quarta edizione Emerging Designers, progetto focalizzato su 12 creativi internazionali della calzatura, protagonisti al Padiglione 1". Questi talenti sono Alessandra Balbi, Rafaela Zago, Daniel Essa, Jerelyn Creado, Marcus Thomas, Meher Kakalia, Gabriela Machado, Arnaud Barboteau, Naomi Hille e Anousjka Röben, Thushini Fernando, Titi Adesanya, Lancine Koulibaly e Dieuveil Ngoubou.