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3 lug 2021

Il mago che incantò Hitler e protesse gli ebrei

La storia dell’illusionista Kalanag, il ‘‘cobra nero’’ ammesso alla corte del Führer. Sfruttò la passione dei nazisti per l’occulto

3 lug 2021
roberto giardina
Magazine
Helmut Schreiber (1903-1963) si eibisce come illusionista sotto gli occhi di Hitler
Helmut Schreiber (1903-1963) si eibisce come illusionista sotto gli occhi di Hitler
Helmut Schreiber (1903-1963) si eibisce come illusionista sotto gli occhi di Hitler
Helmut Schreiber (1903-1963) si eibisce come illusionista sotto gli occhi di Hitler
Helmut Schreiber (1903-1963) si eibisce come illusionista sotto gli occhi di Hitler
Helmut Schreiber (1903-1963) si eibisce come illusionista sotto gli occhi di Hitler

di Roberto Giardina Il Führer si lasciò affascinare dal serpente nero. Nessuno, al di fuori della cerchia di militari e boss nazisti, fu più vicino al Führer di Helmut Schreiber, scrive Malte Herwig nella biografia appena uscita (Der große Kalanag, Penguin). Come il mago di Hitler fece scomparire il passato e conquistò il mondo, spiega il sottotitolo. Schreiber era di casa al Berghof, il nido d’aquila, il rifugio del Führer sulle Alpi bavaresi. A volte vi restava anche una settimana, allietando il padrone di casa e Eva Braun, con i giochi di prestigio. Era il lato infantile di Adolf, commenta Herwig, che sembra affascinato a sua volta dal personaggio a cui dedica oltre 400 pagine. Schreiber prese il nome d’arte di Kalanag, come il cobra nero del Libro della giungla di Kipling. Quanti soldi ha in tasca mein Führer?, gli chiede un pomeriggio. "Mio caro Schreiber, sa bene che non porto mai denaro con me". "Guardi nella tasca sinistra della giacca". E Hitler vi trova un portafoglio con 150 Reichsmark, e scoppia a ridere in piena guerra. Come ha fatto il mago a mettergli in tasca le banconote? È una delle tante storie, che sarebbero incredibili in un romanzo ma sono vere, si preoccupa di precisare l’autore. Helmut Ewald Schreiber, era nato a Backnang, paese del Baden, 35mila abitanti, nel 1903 o forse nel 1893. Riuscì a far sparire con la sua bacchetta anche l’atto di nascita in municipio? Da bambino si appassiona ai giochi di prestigio, a 16 anni è già membro del Magische Zirkel di Germania, l’associazione degli illusionisti e prestigiatori. Studia filosofia ai Monaco, a poco più di vent’anni è una star negli spettacoli di varietà a Berlino. Nel 1925 è direttore di produzione a Babelsberg, la Cinecittà della Repubblcia di Weimar, nel 1927 è direttore della rivista ...

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