Il regista dell’ultimo capitolo di James Bond No Time to Die (in anteprima mondiale a Londra il 28 settembre) ha affermato che il personaggio di 007 interpretato nelle storiche pellicole degli anni Sessanta dall’attore scozzese Sean Connery era "fondamentalmente uno stupratore". Parole forti usate da Cary Fukunaga, 44 anni, ma che ha spiegato nei fatti, ripercorrendo alcune scene di quei film ormai cult, che al giorno d’oggi sarebbero però improponibili. Fukunaga punta il dito in particolare contro Agente 007 - Thunderball del 1965 in cui Connery nei panni di Bond incontra un’infermiera interpretata da Molly Peters e con la forza la bacia nonostante lei rifiuti le sue avance. Anche in altre scene della celebre saga 007 mostra irruenza verso le Bond girl: "Le vede solo come prede, e oggi non è più accettabile".