Dettaglio della copertina del libro nell'edizione Oscar Mondadori
Dettaglio della copertina del libro nell'edizione Oscar Mondadori

Scritto da Francis Scott Fitzgerald e pubblicato per la prima volta nel 1925, 'Il grande Gatsby' resta uno dei romanzi più significativi della letteratura statunitense, capace come pochi altri di ragionare in modo dolente sulla tragedia del mito americano. Non sorprende dunque che ancora oggi sia al centro di nuovi adattamenti cinematografici: l'ultimo in ordine di tempo è un film d'animazione che rappresenta un esordio per il regista William Joyce. Ma, a conferma del peso specifico del 'Grande Gatsby' un mesetto fa è stato annunciato un progetto parallelo che punta a una serie TV "più attenta alle diversità e più inclusiva".

Il grande Gatsby, il film d'animazione

Secondo quanto raccontato dall'Hollywood Reporter, il film animato sarà diretto da William Joyce, al suo primo lungometraggio dopo quattro corti animati. Uno dei quali, intitolato 'I fantastici libri volanti di Morris Lessmore', ha vinto l'Oscar nel 2012: per dire che Joyce è all'esordio lungo, ma non è esattamente un novellino. Tra le altre cose, infatti, è stato sceneggiatore e produttore esecutivo per conto della casa di produzione Blue Sky Studios e ha messo la propria firma su titoli come 'Robots' ed 'Epic - Il mondo segreto'.
Commentando la notizia del nuovo film d'animazione, William Joyce ha osservato: "Gran parte della forza di Gatsby deriva dell'incanto operato dalla prosa di Fitzgerald: ha creato un vivido paesaggio onirico che, in certa misura, è sfuggito ai registi" sin dai primissimi adattamenti. Ma se "le versioni cinematografiche precedenti erano limitate dal fatto di avere attori in carne e ossa, un'animazione innovativa può finalmente portare su schermo la qualità sfuggente del romanzo".

L'incarico di scrivere l'adattamento del 'Grande Gatsby' è stato affidato a Brian Selznick, autore del libro illustrato dal quale Martin Scorsese ha tratto il film 'Hugo Cabret' (2011). Sempre a partire da un suo romanzo, Todd Haynes ha diretto 'La stanza delle meraviglie' (2017), di cui Selznick ha scritto la sceneggiatura. La nuova versione del capolavoro di F. Scott Fitzgerald rappresenta il suo secondo credito come scrittore per il cinema.
Ultimo dettaglio: la produzione sarà gestita dalla divisione dedicata ai prodotti animati di DNEG, azienda specializzata in effetti visivi e autrice, fra le altre cose, di quelli del film 'Tenet'.



La serie TV dal romanzo di Fitzgerald

Scritta da Michael Hirst ('Elizabeth', 'The Tudors', 'Vikings'), la serie TV intende "rileggere quella storia senza tempo con uno sguardo nuovo", dice Hirst, "capace di inquadrarne i personaggi iconici attraverso la moderna lente del genere sessuale, dell'etnia e dell'orientamento sessuale". Un taglio narrativo che ha l'approvazione di Blake Hazard, pronipote di Fitzgerald e consulente per la serie TV: "Ho sempre sognato una versione più attenta alle diversità e più inclusiva, capace di meglio riflettere l'America in cui viviamo. Una versione che possa consentire davvero a tutti di riconoscere se stessi". Per esempio è annunciata particolare attenzione al racconto della comunità afroamericana degli anni Venti, sia dal punto di vista culturale che musicale (il jazz gioca un ruolo essenziale, nel romanzo).
Insomma, sulla carta i due adattamento, quello d'animazione e quello per il piccolo schermo, sembrano seguire strade differenti e quindi non corrono il rischio di calpestarsi i piedi a vicenda. Staremo a vedere come evolvono entrambi.

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