Un nuovo quartiere vivo, giovane e brulicante di attività grazie al nuovo Campus internazionale dello IED (Istituto Europeo di Design), a un distretto museale scientifico dedicato alla divulgazione delle tecnologie e a un sistema di spazi aperti a tutta la città, con case a prezzi accessibili (sotto i 2.500 euro al mq) per 1.200 famiglie e centinaia di studenti. È il futuro dell’area dell’ex Macello secondo Aria, il progetto vincitore della seconda edizione di ‘Reinventing Cities’, bando internazionale indetto dal Comune di Miliano insieme a C40 che prevede l’alienazione o la costituzione del diritto di superficie di siti da destinare a progetti di rigenerazione urbana in chiave sostenibile.

"Il recupero dell’ex Macello – ha spiegato il sindaco di Milano Giuseppe Sala – dimostra come Milano si possa rigenerare a partire dalla sua storia, con progetti che coniughino passato e futuro, qualità architettonica e sostenibilità". L’assessore all’urbanistica Pierfrancesco Maran ha affermato che "sono sempre di più le istituzioni culturali che scommettono su aree meno centrali della città, dall’Accademia di Brera che aprirà a Farini al Conservatorio a Rogoredo, dalla Scala al Rubattino al Politecnico alla Bovisa". "Questo progetto è un faro per il futuro urbano verde e fiorente che vogliamo – ha dichiarato Hélène Chartier, Head of Zero carbon development per C40 –. Reinventing Cities è stato un grande successo a Milano così in altre città come Oslo, Reykjavik, Parigi, Madrid, Chicago, San Francisco, Houston, Montreal".

L’area dell’ex Macello si estende per 15 ettari ed è composto da due aree, oggi separate da via Cesare Lombroso. Il masterplan di Aria prevede il recupero degli edifici esistenti e il mantenimento di altri quattro non vincolati. Il recupero degli immobili, andando oltre le richieste della Sovrintendenza, sarà funzionale al recupero ma anche alla sostenibilità: grazie al riutilizzo di oltre 30mila metri quadri di superficie costruita si risparmierà la produzione di 4.500 metri cubi di calcestruzzo armato pari a oltre 2.000 tonnellate di CO2 emessa.

Nei due grandi padiglioni gemelli più a nord verrà realizzata la nuova sede dello IED, che ha scelto di unificare le sue sedi della città, incrementando i propri spazi con l’obiettivo di ampliare l’offerta formativa e renderla sempre più competitiva a livello mondiale. Oltre ai due padiglioni storici, il Campus IED comprenderà anche un nuovo edificio a nord. Nei pressi del padiglione centrale, la ‘Galleria’, nascerà il POD (Point of Disclosure) Science & Art District, un distretto per la produzione e la divulgazione scientifica pensato con l’obiettivo di aumentare il capitale scientifico e potenziare le STEM, che ospiterà mostre, eventi, laboratori. Altri spazi saranno per le attività di ‘Mare Culturale Urbano’ e ‘Bottega delle Arti e Mestieri’, orientata all’inserimento lavorativo dei ragazzi disoccupati che hanno interrotto il corso di studi.

La parte residenziale si svilupperà a sud e vedrà l’insediamento di servizi di prossimità come un centro medico, la portineria di quartiere, una scuola per l’infanzia, una ludoteca, spazi di coworking, uffici e attività commerciali, con un’attenzione particolare all’attivazione dei piani terra per rendere vivo il quartiere durante tutto l’arco della giornata che dovrebbe ospitare qualcosa come 15mila presenze giornaliere tra nuovi residenti (circa 3.000) e city users, e circa 30mila posti di lavoro indotti.